Città Intelligente, con focus su sostenibilità e tecnologie per la qualità della vita urbana; Rinascimento digitale, dedicato alla trasformazione digitale nei processi produttivi e creativi; Scienze della vita, con attenzione a ricerca e innovazione biomedicale; Bottega 4.0, pensato per accompagnare artigiani e Pmi verso modelli produttivi innovativi. Sono le quattro aree tematiche al centro della tappa fiorentina di Future Week, il format nazionale dedicato all’innovazione, alla tecnologia e ai nuovi modelli di sviluppo imprenditoriale.
L’edizione fiorentina è in programma il 15 e 16 aprile con due giorni di eventi, talk e incontri dedicati all’innovazione e alla trasformazione digitale del territorio. Il 15 aprile è in programma una serata di anteprima presso Nana Bianca, dedicata al ruolo dei mentor nell’ecosistema startup. Il 16 aprile, dopo una colazione di networking al Murate Idea Park, si svolgerà la giornata principale alla Camera di commercio di Firenze, con talk, panel tematici e sessioni pratiche aperte al pubblico. Nel pomeriggio spazio alla partecipazione attiva, con una Clinic aperta al pubblico che offrirà sessioni di orientamento, mentorship e occasioni di networking tra esperti, startup, imprese e aspiranti imprenditori.
“La Firenze Future Week è un’occasione concreta per mostrare come l’innovazione non sia un tema astratto, ma una leva reale di sviluppo per la nostra città”, ha dichiarato l’assessore all’innovazione Laura Sparavigna. Per l’assessore allo sviluppo economico, Jacopo Vicini “Future Week è l’occasione per guardare avanti assieme e declinare in realtà la nostra visione del futuro, partendo dalla cultura comune del saper fare, dell’innovazione, del sapere, organizzata in ambiti strategici particolarmente interessanti come quello sul Rinascimento digitale, la Bottega 4.0, le Scienze delle vita o la Città intelligente. Ogni contributo di idee sarà prezioso, vi aspettiamo numerosi”. Giuseppe Salvini segretario generale della Camera di commercio ha sottolineato quanto sia “importante stimolare lo spirito d’impresa innovativo e quanto sia necessario aiutare i giovani”.
