Crollo Genova, prof.Borri: “il problema riguarda tutta l’Europa”

crollo ponte Morandi

“Il crollo del ponte Morandi pone il tema della manutenzione di tutte le infrastrutture realizzate in Europa durante il boom degli anni 60/70, con materiali molto meno resistenti di quelli attuali” dice il docente di ingegneria civile dell’università di Firenze. “In Italia manca la cultura della manutenzione”.

Riguardo al crollo del Ponte Morandi interviene il professore Borri docente di ingegneria civile a Firenze: “quando ci si chiede se fosse una tragedia prevedibile, va considerato che non esiste niente di prevedibile nello scibile umano, la tecnologia utilizzata per questi ponti è stata brevettata dal professore Morandi, però con l’evolvere della tecnologia le opere vanno aggiornate.”

“La sicurezza evolve parallelamente alla tecnologia” continua il docente, “non si può pensare che un collaudo valga per 50 anni. Quello che doveva essere fatto era una manutenzione del ponte dopo aver preso coscienza del metodo utilizzato per la costruzione.”

“Tutte le opere che sono state costruite vanno revisionate” sottolinea il professore, “è necessaria una cultura della qualità e del monitoraggio permanente in Italia.”

Guardando al futuro “Va demolita la struttura e ricostruita, il punto sarebbe decidere se ricostruirlo nello stesso luogo o meno, vista l’urbanizzazione forsennata di Genova sarà difficile trovare un’alternativa a quel tracciato” conclude Borri.

Trovate l’intervista completa qui : https://www.controradio.it/podcast/crollo-genova-prof-borri-il-problema-riguarda-tutta-leuropa/

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