Covid, Giani: “Chi è negativo deve essere subito libero di muoversi”

Covid, Sesto Fiorentino

Il Presidente della regione Toscana, Eugenio Giani, ha parlato a margine dell’evento di inaugurazione del nuovo hub vaccinale contro il Covid, a Sesto Fiorentino. Giani che ha tagliato il nastro del nuovo centro in via Petrosa, che sarà attivo da oggi 10 gennaio, ha espresso alcune considerazioni riguardo lo stato della pandemia in Toscana.

Per Eugenio Giani, senza alcun dubbio, chi si negativizza dal Covid dopo un tampone deve essere libero di muoversi e non rimanere prigioniero della burocrazia. “L’ordinanza che ho firmato venerdì e che è in vigore da oggi prevede questo: chi è negativo si muove, è libero, non ci sono storie. Questo fatto di bloccarsi sulle procedure burocratiche è un tipico vizio italiano”.

“Ho fatto un’ordinanza precisa – ha spiegato sempre Giani – per cui chi è negativo deve potersi muovere liberamente. E’ il vizio strutturale italiano, il preside, il datore di lavoro vogliono il fine isolamento. Ma c’è un’ordinanza che vale per tutta la Toscana, pubblicata, firmata dal sottoscritto, in cui quando si ha il tampone negativo ci si muove liberamente, purché naturalmente ci sia un tracciamento: sia alla farmacia, sia a un hub, sia il medico di base, quando fa il molecolare, quando si è negativi ed è certificata la negatività ci si può muovere. Sta all’intelligenza e al buon senso di chi recepisce questo accettarlo”.

Oltre a questo Giani ha parlato anche dell’eliminazione del green pass quando si diventa positivi al Covid. “Non il livello locale e regionale ma il ministero ha voluto fare questa procedura di eliminazione del Green pass nel momento in cui uno diventava positivo”, ma, “lo dico da giorni, in questi momenti d’emergenza dovrebbero sospenderla”.

“Perché a una persona che ha fatto anche tre vaccinazioni – si è chiesto Giani – devi sospendere il Green pass? E’ una persona che avendo fatto le tre vaccinazioni è sufficientemente responsabile: se per sua sfortuna risulta positiva sicuramente è una persona che sta a casa, e quando risulta negativa finalmente riuscirà. Se però quando riesce deve avere la complicazione di aspettare che la procedura informatica la reimmetta nel Green pass, secondo me questo è un orpello aggiuntivo che desta poi sconforto nella gente. E’ una procedura che ritengo debba essere superata: ha generato un po’ di confusione”.

Infine, per quanto riguarda i numeri del Covid, Giani ha affermato che, “la tempesta che abbiamo vissuto fra Natale e Capodanno si sta leggermente attenuando. Stamani i contagi sono 5.500, ieri erano 12mila, sono trend che se li rapportate al lunedì della settimana scorsa vi rendete conto che sono un migliaio di meno”.

“Il contagio è fortissimo – ha proseguito – ma sta dando segni di appiattimento, ed è un contagio diverso, perché le persone se lo gestiscono nella grande maggioranza a casa” e “non ingolfa gli ospedali come era accaduto prima, proprio perché c’è la vaccinazione”. Secondo Giani “negli ultimi giorni abbiamo riscontrato un buon incremento” delle vaccinazioni: “Ormai siamo a quasi 4mila nuove dosi, e questo coinvolge l’incremento che tocca sia i giovani che possano vaccinarsi dai 5 agli 11 anni, e poi naturalmente oltre gli 11 anni, ma c’è anche qualche segnale di qualche no-Vax convertito. Io sono contento di questo, perché se raggiungiamo la vera immunità di gregge il vaccino può preservarci da quelle ondate pandemiche a cui abbiamo assistito”.

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