Coronavirus: Sì Toscana, istituire reddito di quarantena

Sì - Toscana a sinistra
Foto d'archivio

Il reddito di ‘quarantena’ o di emergenza per chi non può lavorare, è stato spiegato, potrebbe essere introdotto con la creazione di un fondo regionale, ad integrazione delle misure nazionali”

Un piano per la requisizione di attività produttive per la produzione di mascherine e di altri beni essenziali, e anche di grandi immobili privati adatti ad accogliere le persone in quarantena, insieme allo stop delle alienazioni del patrimonio immobiliare delle Asl regionali e l’introduzione di misure di sostegno economico per chi è in difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus prevedendo un reddito di ‘quarantena’. Sono alcune delle proposte avanzate in una videoconferenza dai consiglieri regionali di Sì Toscana a sinistra Tommaso Fattori (capogruppo) e Paolo Sarti insieme a esponenti di Potere al popolo, Rifondazione comunista Toscana e liste di cittadinanza. Il reddito di ‘quarantena’ o di emergenza per chi non può lavorare, è stato spiegato, potrebbe essere introdotto con la creazione di un fondo regionale, ad integrazione delle misure nazionali, per dare una continuità salariale alle categorie prive di tutela e di un fondo straordinario per dare un sostegno a coloro che non riescono a pagare l’affitto. “Si tratta di oltre 20 proposte concrete e abbastanza minuziose” ha detto Fattori per il quale dopo la fine dell’emergenza Coronavirus “occorre voltare pagina, tutto andrà bene se non tornerà tutto come prima, cioè se chiuderemo la stagione delle privatizzazioni, del definanziamento del sistema sanitario nazionale, se abbandoneremo le politiche di precarizzazione del lavoro, se rafforzeremo le politiche del sistema sanitario pubblico”.

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