Contemporanea Festival: il futuro e le sue fragilità nella XIX edizione

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Foto Controradio
Contemporanea Festival: il futuro e le sue fragilità nella XIX edizione
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Contemporanea Festival inaugura Ad inaugurare le attività della nuova stagione del Teatro Metastasio di Prato, dal 17 al 26 settembre.

Un progetto che raccoglie percorsi artistici nazionali e internazionali provenienti da diverse discipline, dove la trasversalità dei linguaggi caratterizza la ricerca compositiva e la metodologia della visione.

L’edizione di quest’anno rivolge la sua attenzione al futuro e in particolare alla forza della fragilità che altro non è che la vita, il dipanarsi del nostro intimo destino che ci tiene in equilibrio senza lasciarci cadere. Per misurarsi con il nostro tempo e abitare lo spazio della riflessione e del mutamento, considerati le impetuose trasformazioni dei contesti, la crisi dei modelli di riferimento e lo shock pandemico, il direttore Edoardo Donatini (AUDIO) ha pensato a parole e riflessioni aggiornate che connettano progettualità e pensiero e ha impostato la pratica culturale del festival in modo da stimolare occasioni di trasformazione e rilancio in continuità con i processi e la storia: CONTEMPORANEA FESTIVAL_21 è dunque un momento di costruzione, inclusione, incontro, sviluppo creativo necessario per delineare future traiettorie, relazioni, luoghi, strategie per la ricerca di nuovi spazi di progetto.

Il programma, con spettacoli, performance e produzioni site specific, accoglie 18 compagnie nazionali e internazionali per un totale di 25 repliche e più di 80 artisti ospiti.

Tra le compagnie straniere, c’è grande attesa per i ritorni della provocatoria performer francese Phia Ménard con un lavoro per sette danzatrici che nutre l’idea di sfida al potere patriarcale e della libera scelta dall’assegnazione dei generi (17 e 18 settembre), e del coreografo Boris Charmatz che giunge sempre dalla Francia per dare forma all’infinito con un ipnotico conto alla rovescia – da 120 allo 0 – interpretato da sei inesauribili ballerini risucchiati da una cacofonia di numeri (26 settembre).

Arrivano poi la performer tedesca Eva Meyer-Keller che elabora un ampio ricettario per meticolosi omicidi di belle e polpose ciliegie (dal 17 al 19 settembre); il cecoslovacco Viktor Černický con una performance che attua una riflessione fisica della filosofia di Leibniz attraverso un lavoro di costruzione, decostruzione e ricostruzione schizofrenica dell’Universo (18 settembre); la danzatrice e coreografa greca Lenio Kaklea che ricostruisce il paesaggio di una città attraverso gesti e abitudini invisibili, sociali o intimi dei suoi abitanti (19 settembre); l’artista ginevrino Simon Senn con una conferenza/spettacolo piena di domande esistenziali, legali e psicoanalitiche legate al fenomeno del motion capture (24 settembre); la coreografa svizzera Tabea Martin che sfrutta ingenuità e fantasia proprie dell’immaginario infantile per tematizzare giocosamente le comuni percezioni della vita dopo la morte (25 settembre); un assolo dell’artista e performer nata ad Amsterdam da genitori surinamesi Cherish Menzo che rivisita le modelle iper-sensuali protagoniste dei video delle canzoni hip-hop di fine anni ’90 e inizio 2000 per toccare temi attuali e discussi come le nuove forme di femminismo e di misoginia nella cultura hip-hop (26 settembre); una pièce della svizzera Teresa Vittucci che decostruisce metaforicamente il mito della Vergine Maria e smantella i codici di proprietà e di dominazione sessuale, pro e contro il capitalismo (17 settembre).

Un focus sulla coreografia italiana si accende con un assolo della coreografa Elisabetta Lauro sul tema della sovraesposizione alla luce fisica e metaforica (19 settembre); una coreografia di Luna Cenere che riporta al grado zero della vita una piccola comunità di corpi 19 settembre); un lavoro di Francesca Foscarini attorno a femminismo e libertà ispirato agli elementi rivoluzionari dell’estetica del punk-rock (23 settembre).

Ancora, CONTEMPORANEA FESTIVAL_21 accoglie uno spettacolo della compagnia TPO sull’incontro di una ninfa con un satiro (dal 17 al 19 settembre); un appassionato monologo di Oscar De Summa che racconta il suo doppio viaggio, geografico ed emotivo, verso il paese natio per l’ultimo saluto al padre morente (dal 23 al 25 settembre); due operazioni di Maniaci d’Amore e Kronoteatro, la prima che analizza i meccanismi velenosi dei piccoli paesi, il violento maschilismo e razzismo che li guida e le logiche spietate della  gogna pubblica (18 settembre), la seconda che riflette su come la debolezza umana possa trasformarsi in aggressività fornendo ad ogni spettatore in modo smart, interattivo e ironico un capro-espiatorio con cui sfogarsi (23 settembre); una performance di Elisa Pol che, in dialogo con Raffaella Giordanoriflette sulle corrispondenze tra paesaggio e individuo, tra spazi, odori e suoni dei luoghi e i loro intimi riflessi nell’animo umano (24 settembre); uno spettacolo dell’Associazione Arrevuoto, ideato dallo scrittore e sceneggiatore Maurizio Braucci e diretto da Annalisa D’Amato per osservare come il fenomeno del casting trasformi vite intere in forme di spettacolo (25 settembre).

Dopo aver visto la nascita del progetto School of Met lo scorso anno, CONTEMPORANEA FESTIVAL_21 dedica uno spazio specifico alle produzioni e agli incontri curati dagli studenti pratesi e allestisce un angolo del giardino di Palazzo Buonamici con sdraio, cuscini e cuffie wireless per l’ascolto di due podcast realizzati a partire da una serie di interviste a coetanei, conoscenti e perfetti sconosciuti sui temi della salute mentale e dei diritti in carcere (24, 25, 26 settembre)La rielaborazione dei podcast nella forma ibrida di un dj set dal vivo e in diretta streaming viene poi affidata all’emittente web Fango Radio (25 settembre). E, sempre a cura dei ragazzi della School of Met, ci sarà un incontro/lunch aperto al pubblico con lo scrittore, sceneggiatore e direttore artistico del progetto Arrevuoto Maurizio Braucci, la regista e drammaturga Annalisa D’Amato e le attrici e gli attori della loro particolare compagnia formata da professionisti e adolescenti napoletani (26 settembre).

Infine, è previsto l’incontro pubblico “Scritture del Dopo“, a cura di Lorenzo Donati, Maddalena Giovannelli, Rodolfo Sacchettini e Alessandro Toppi per riflettere sulla scrittura scenica, sulle modalità produttive e lo stile, le urgenze soggettive e la scelta di un argomento o di un tema, le modalità di fruizione e le incertezze, i fallimenti e le conquiste che sempre appartengono a un processo compositivo ed artistico. Tale riflessione sarà alimentata intrecciando vocazioni e percorsi, opere e identità di vari creatori e creatrici di narrazioni differenti, che operano altrove dalla scena – generando podcast e sceneggiature cinematografiche, pagine di letteratura o di poesia, docu-serialità televisiva, testimonianza fotografica (25 settembre).

Per tutta la durata del festival sarà attivo il Contemporanea Bistrot presso il Giardino Buonamici, a cura di Atipico.

CONTEMPORANEA FESTIVAL_21 è un progetto del Teatro Metastasio di Prato organizzato con il contributo di Regione ToscanaComune di Prato e Provincia di Prato e con il sostegno di Estra, sponsor unico di questa edizione.

Tutto il programma e le info su www.metastasio.it

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