Casapound apre nuova sede a Firenze, a 50 metri da Controradio

Casapound

Firenze, sabato pomeriggio è stato inaugurato, con bandiere e musica, in via dei Vanni, nell’Oltrarno, tra l’altro molto vicino a dove si trovano la sede e gli studi di Controradio, il nuovo spazio del movimento di estrema destra Casapound.

Poco distante, in piazza Gaddi, in contemporanea alla inaugurazione della sede di Casapound, si è svolto un corteo di protesta, organizzato da Firenze Antifascista, che era  già stato annunciato in mattinata dai consiglieri comunali Antonella Bundu e Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune.

La manifestazione di protesrta all’apertura della nuova sede, composta da una settantina di persone, è partita dai giardini del Torrino Santa Rosa sul Lungarno, ed è arrivata in piazza Taddeo Gaddi al grido di “siamo tutti antifascisti”. Blindati e pattuglie di polizia e della guardia di finanza hanno presidiato la zona, nel timore di scontri. Il corteo alla fine si è sciolto senza che ci siano stati incidenti.

Per i consiglieri di Sinistra Progetto Comune, Bundu e Palagi è “importante ricordare come la nostra città sia stata liberata dalla marcia di cento anni fa grazie al sangue e al coraggio della Resistenza”.

Sull’apertura della nuova sede dell’organizzazione di estrema destra è intervenuto anche il presidente del Quartiere 4, dove la sede si trova “Vorrei dire ai fascisti di CasaPound che non sono benvenuti nel nostro quartiere”, ha detto Mirko Dormentoni.

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gionny
gionny
2 mesi fa

Se vi attaccano, non hanno capito niente.
Se subirete sabotaggi e vandalismi, tutta la gente saprà che non hanno capito niente.
Stare sempre “on air” comporta qualche raffreddore, ma un cervello ossigenato vale lo sforzo.

Sempre con voi.

Da sempre con voi.

Stefano
Stefano
1 mese fa

Raccomandazione ponete telecamera h 24

robertodisanjacopino
robertodisanjacopino
1 mese fa

Vigiliamo, perché i fascisti sono tornati e hanno conquistato legalmente, per ora, il diritto a governare.
Però sempre fascisti sono, in Italia le istituzioni non hanno mai voluto fare i conti con il Ventennio e il tempo che passa gioca a favore di chi vorrebbe far ricordare Mussolini come un grande statista che ha sbagliato le sue mosse solo dalla promulgazione delle leggi razziali nel ’38.
Invece fascismo significa dittatura, assenza di diritti civili, libertà di stampa ed espressione, violenza verso i deboli e gli avversari politici, sfruttamento dei lavoratori, politiche industriali e fiscali a favore degli imprenditori.
Non lo dimentichiamo.

Gab
Gab
1 mese fa

Certo in un areale di 50 metri ci sono tutti, fascisti del 2000, produttori porno, bangladini, controradio, meeting pot stile blade runner (magari)