Caponnetto, a Firenze ricordo nel centenario della nascita 

Dal sito della Fondazione Caponnetto

Un momento di ricordo per Antonino Caponnetto, a 100 anni dalla nascita del magistrato che è tra i simboli della lotta alla criminalità organizzata, è in programma oggi pomeriggio (5 settembre) a Firenze nel giardino a lui intitolato. Lo annuncia Salvatore Calleri, presidente Fondazione Antonino Caponnetto.

“Ricordarlo significa combattere contro la mafia. La mafia oggi in periodo covid è sempre più forte purtroppo – sottolinea Calleri in una nota -. La mafia oggi agisce con il computer, la cravatta e la lupara. Sembra che dal punto di vista pratico si sia tornati indietro di 30 anni. Abbiamo molti boss mafiosi fuori. Si sta mettendo in discussione il 41bis e la cosiddetta normativa del doppio binario contro la mafia”. “Chi combatte contro la corruzione e la criminalità è visto con fastidio da buona parte della classe dirigente – aggiunge -. Il tutto mentre il prestigio della magistratura è ai minimi termini e si assiste alla delegittimazione di chi tra loro combatte la mafia”. Per Calleri, “ricordare Caponnetto, quindi, significa ribellarsi a tutto ciò e resistere a tutto ciò in modo puntuale, continuo senza fare sconti ma al contempo in modo istituzionale come nel suo stile. In modo martellante. Lo dobbiamo a lui”.
Il ricordo avviene a pochi giorni da un’amara scoperta. Gli atti di vandalismo avvenuti nel giardino con la distruzione di  parte della staccionata, una panchina e l’antico vaso presente nel giardino di lungarno del Tempio. Il gesto è stato condannato con forza dagli assessori di Palazzo Vecchio al Decoro urbano Alessia Bettini e alla Cultura alla memoria e legalità Alessandro Martini. Secondo gli assessori si è trattato di un “atto grave, che causa danni al patrimonio di tutti e vanifica lavoro e impiego di risorse pubbliche, avvenuto oltretutto in un luogo che onora la memoria dello storico capo del pool antimafia di Palermo”.
La polizia municipale ha provveduto a mettere in sicurezza l’area ed è subito scattata la denuncia contro ignoti. Bettini e Martini hanno lanciato un appello “ai cittadini che abbiano visto qualcosa a comunicare ogni informazione utile per l’individuazione dei responsabili”.
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