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Ven 30 Ott 2026
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Caccia, in Toscana oltre 40.000 firme contro il limite dei 200 ettari

Ha superato le 40.000 sottoscrizioni la raccolta firme promossa dalle associazioni ambientaliste della Toscanaย  contro il limite dei 200 ettari, soglia minima per poter presentare la richiesta di esclusione dei propri terreni dai piani di gestione venatoria.

“Una mobilitazione di massa che dimostra la netta contrarietร  dei cittadini a una norma giudicata fortemente restrittiva del diritto”, affermano in una nota congiunta le delegazioni della Toscanaย  di Wwf, Lav, Italia Nostra e Lipu insieme ad Animal liberation, Giardino dei fenicotteri e Onda.

“Il limite minimo di 200 ettari, non previsto nella legge nazionale ma introdotto dalla Regione Toscana per poter presentare la richiesta, esclude di fatto la stragrande maggioranza dei piccoli e medi proprietari toscani, impedendo loro di vietare l’attivitร  venatoria all’interno dei propri confini”. La richiesta รจ quella di estendere il diritto di esclusione “a prescindere dalla grandezza in ettari del fondo”.

Gli ambientalisti contestano poi la presa di posizione della cabina di regia delle associazioni venatorie toscane che vorrebbero modificare le norme vigenti stabilendo che “qualora un terreno venga escluso dalla caccia su richiesta del proprietario, tutti i danni provocati dalla fauna selvatica all’interno di quel fondo – e in un raggio di ben 1 chilometro circostante – debbano essere interamente a carico del proprietario stesso”.

“E’ una proposta assurda, pensata unicamente per scoraggiare, a pochi giorni dal termine ultimo per la presentazione delle richieste, l’esercizio di un diritto sancito dalla legge e dalla recente riforma della Costituzione che inserisce la tutela dell’ambiente tra i principi fondamentali. La fauna selvatica รจ patrimonio indisponibile dello Stato; cercare di scaricarne la responsabilitร  economica sui privati รจ una mossa strumentale, infondata e che contrasteremo in ogni sede”.

Da qui l’appello per un incontro urgente con i vertici della Regione Toscana, bloccare una proposta “irricevibile”.