Attivisti di “Ultima Generazione No Gas No Carbone”, inscenano protesta nella sala Botticelli agli Uffizi

Attivisti

Firenze, protesta ambientalista stamani agli Uffizi, nella sala Botticelli: attivisti hanno esposto uno striscione con scritto ‘Ultima Generazione No Gas No Carbone’ e, spiega il museo, si sono incollati le mani al vetro che protegge La Primavera.

Nessun danno, si specifica dal museo, per il celebre dipinto proprio per la presenza del vetro speciale installato anni fa proprio a protezione della Primavera e delle altre opere principali degli Uffizi. Al museo sono intervenuti poi i carabinieri che hanno allontanato gli attivisti, un uomo e due donne, che erano entrati con regolare biglietto.

La protesta, si spiega poi dall’Arma, è avvenuta intorno alle 10:30. Le tre persone allontanate, prima di sedersi e esporre lo striscione sul pavimento, hanno applicato della colla sul vetro che protegge La Primavera del Botticelli, apponendovi poi le proprie mani.

I tre sono stati  denunciati per interruzione di pubblico servizio, resistenza a pubblico ufficiale, manifestazione non autorizzata e deturpamento o imbrattamento di cose. L’iniziativa, spiegano sempre i carabinieri, si inserisce in una più ampia opera di protesta a livello internazionale posta in essere da attivisti per il clima.

Per i tre la questura del capoluogo toscano, tramite la sua divisione di polizia anticrimine, ha disposto fogli di via da Firenze per tre anni. I provvedimenti sono in corso di notifica da parte dei carabinieri, intervenuti al museo, allontanando i tre attivisti poi denunciati.

In Toscana, il 16 luglio, una protesta di attivisti che avevano esposto sempre lo striscione di ‘Ultima generazione. No gas No carbone’, era andata in ‘scena’ durante l’intervallo dell’opera Madama Butterfly al Teatro Puccini di Torre del Lago, allora 3 ambientalisti si erano incatenati con un lucchetto a una balaustra e sono poi dovuti intervenire i vigili del fuoco per liberarli. Alla National Gallery di Londra invece, secondo quanto riportato dalla stampa, a inizio mese due attivisti di Just stop oil si erano ‘incollati’ con le mani alla cornice, danneggiandola lievemente, di un dipinto di John Constable, The Hay Wain.

La stessa organizzazione di attivisti che ha organizzato la protesta ha fatto pervenire un comunicato: “Al giorno d’oggi è possibile vedere una Primavera bella come questa? Incendi, crisi alimentare e siccità lo rendono sempre più difficile. Abbiamo deciso di usare l’arte per trasmettere un messaggio d’allarme: stiamo andando verso un collasso ecoclimatico e sociale. Presto torneremo nei musei di Firenze, Venezia, Milano e Roma”.

Tornano le azioni di “disobbedienza civile nonviolenta” di Ultima Generazione, la campagna che da ormai sei mesi “fa pressione sul governo affinché vengano prese scelte più coraggiose per fronteggiare il collasso climatico e sociale in atto” scrivono gli ambientalisti.

Comincia una nuova stagione “di azioni all’interno dei nostri musei, dove milioni di turisti approderanno per apprezzare l’inestimabile patrimonio artistico”, annunciano nel comunicato. Spiegando la motivazione della scelta dei musei hanno sottolineato: “Nello stesso modo in cui difendiamo il nostro patrimonio artistico, dovremmo dedicarci alla cura e alla protezione del pianeta che condividiamo con il resto del mondo. L’arte da sempre ha avuto un valore importante nel trasmettere bellezza, nell’unire culture e nel preservare le migliori espressioni di umanità. Ora dovrebbe ancora essere così”. Poi le richieste sono due, “interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e cancellare il progetto di nuove trivellazioni per la ricerca ed estrazione di gas naturale; procedere a un incremento di energia solare ed eolica di Non ci fermeremo finché il governo non le prenderà in considerazione”.

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