Mer 21 Feb 2024

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Atelier d’arte nelle botteghe fiorentine

Come si dipingeva nel Trecento a Firenze? E nel Quattrocento? Le tecniche erano numerose e varie, si evolvevano nel tempo e l’uso dei colori – e del modo di usarli – era oggetto di studio e lunga pratica.

Queste tecniche sono nuovamente svelate a Palazzo Vecchio, grazie a un ciclo di atelier d’arte già apprezzato negli scorsi anni dal pubblico di ogni età: nel mese di marzo infatti i Musei Civici Fiorentini e MUS.E – grazie al supporto di Giotto, love brand di F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini – propongono tre appuntamenti alla scoperta delle tecniche artistiche che hanno fatto la storia dell’arte e che hanno permesso la nascita di grandi capolavori.

Perché se, come riporta Michelangelo, la mano “ubbidisce all’intelletto”, è proprio il sapere delle mani a dare vita alle opere e a dare senso all’arte. Dalla tecnica della doratura con foglia oro, bolo e colla di coniglio a quella della tempera, ottenuta miscelando i pigmenti con il rosso d’uovo, fino al procedimento del buon fresco, i partecipanti avranno così l’opportunità di sperimentare fasi e processi di un antico lavoro di bottega che ancora nel XXI secolo non cessa di affascinare.  Questo il dettaglio degli appuntamenti:

In bottega: l’arte della doratura – 10 marzo h10

La visita della ricca collezione di Charles Loeser consentirà di cogliere i tratti di questo studioso americano, trasferitosi a Firenze nel sogno del Rinascimento fiorentino, e della sua straordinaria collezione di capolavori dell’arte medievale e rinascimentale ma anche di opere minori di raffinato pregio. Una specifica attenzione sarà dedicata alle variegate tecniche di esecuzione e in particolare alla doratura delle tavole e delle cornici, che sarà il via per un laboratorio artistico sulla doratura fra gesso, bolo, colla di coniglio, foglia d’oro e punzoni.

In bottega: la pittura su tavola – 17 marzo h10

“Da Cimabue in dietro, e da lui in qua s’è sempre veduto opere lavorate a tempera in tavola… E temperavano i colori da condurli col rosso dell’uovo o tempera…”.  Così Giorgio Vasari introduce la tecnica della tempera all’uovo; e per il tempo di un laboratorio il pubblico si cala nei panni di apprendisti di bottega per sperimentare direttamente le fasi di lavoro, dal macinare i colori al dipingere.

In bottega: dipingere in fresco – 24 marzo h10 – descrizione attività

“Di tutti gli altri modi che i pittori faccino, il dipingere in muro è il più  maestrevole e bello”. Così Giorgio Vasari presenta la tecnica dell’affresco, considerata fra le più difficili poiché non consente ripensamenti e richiede una perfetta conoscenza dei materiali e dei pigmenti. L’atelier consente di cimentarsi con le diverse fasi di esecuzione di un piccolo affresco, che al termine dell’attività i partecipanti potranno portare via con sé.

Atelier

INFO:

Tel 055-2768224

[email protected]

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