Assotir Toscana: no pedaggi su strade Anas

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E’ quanto afferma in una nota Maurizio Bandecchi di Assotir Toscana, intervendo in merito all’ipotesi dell’introduzione di pedaggi sulle strade Anas di cui ha parlato giorni fa l’on. del Pd Luca Sani, facendo riferimento a un suo ordine del giorno approvato dalla Camera al Decreto Infrastrutture

“Il vero problema è l’inefficienza dei meccanismi che dovrebbero garantire la manutenzione, ordinaria e straordinaria, oltre che generare nuove capacità di investimenti,  invece ancora una volta siamo costretti ad assistere a tentativi di fare cassa mettendo le mani nelle tasche dei cittadini”. E’ quanto afferma in una nota Maurizio Bandecchi di Assotir Toscana, intervendo in merito all’ipotesi dell’introduzione di pedaggi sulle strade Anas di cui ha parlato giorni fa l’on. del Pd Luca Sani, facendo riferimento a un suo ordine del giorno approvato dalla Camera al Decreto Infrastrutture.

Bandecchi aggiunge “noi di Assotir così come ci siamo opposti per la Fi-Pi-Li, ci opporremo anche a questo progetto perché è fuorviante pensare che manchino le risorse, mentre invece è il sistema che sta a monte a dover essere rivisto”.

“Se non si risolve il problema dell’efficienza saremo di nuovo daccapo, anche se dovessero essere adottate misure di pagamento a consumo da parte degli utenti – osserva Bandecchi -. Quindi si capiscono bene in questa ottica sia i progetti di creazione di una società unica di gestione da parte della Regione Toscana, che le striscianti intenzioni contenute nel DL Infrastrutture su cui giustamente ha messo i riflettori il deputato Luca Siani, per permettere all’Anas di avere più ampi margini di manovra sul reperimento di risorse. Bene, anzi benissimo, le smentite su questo punto, ma la nostra vigilanza rimarrà alta”.

“Le aziende di trasporto adesso – conclude Giovanni Capecchi, presidente Assotir di Pisa, Lucca, Massa Carrara – sono sotto stress per i costi, hanno gravi problemi di aumenti soprattutto dei carburanti (+ 30% il gasolio, +100% il metano), ma non solo, mancano anche ricambi e materiali di consumo come l’ADblue, per non parlare della carenza di autisti. Ogni serio confronto o ipotesi di riordino delle filiere logistiche, e delle scelte per la dotazione di infrastrutture, deve passare necessariamente da un coinvolgimento pieno della categoria. In primis ancora attendiamo la convocazione da parte della Regione Toscana e del governatore Giani, del tavolo sulla legalità per il trasporto merci e sulle infrastrutture come ci era stato promesso durante la campagna elettorale”.

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