Arresti in Toscana e Olanda per traffico stupefacenti

🔈Era in grado di portare in Italia in un anno fino a 17 chilogrammi di cocaina, l’organizzazione criminale con base operativa in un appartamento di Amsterdam, sgominata oggi dai carabinieri con l’arresto di otto persone, originarie di Albania e Kosovo, finite in cella in esecuzione di una misura di custodia cautelare in carcere. La droga arrivava nei porti di Rotterdam e Amsterdam, e veniva portata in Italia nascosta nelle auto. Destinazione finale della catena dello spaccio erano in particolare i pusher al dettaglio delle piazze di Firenze, dell’hinterland fiorentino e del Mugello, anche se spesso lo stupefacente veniva inviato pure in altre parti d’Italia.

Le indagini hanno permesso di documentare l’esistenza di una associazione per delinquere in grado di procurarsi ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti che venivano rivendute al dettaglio nell’area metropolitana fiorentina.

10 i soggetti destinatari di ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del capoluogo toscano, localizzati nelle province di Firenze, Lucca, Rovigo e ad Amsterdam di cui 8 già eseguiti.

Punto di partenza dell’odierno risultato è stato l’arresto, nel febbraio 2016 a Firenze, di due giovani pugliesi che rifornivano di cocaina, hashish, marijuana e MDMA ‘clienti’ del Mugello

Nel corso dell’attività investigativa sono stati, arrestati in flagranza di reato 9 soggetti, sequestrati 15 kg circa di cocaina, denunciati in stato di libertà 31 soggetti, identificati oltre 100 assuntori di sostanze stupefacenti.

Elevato il giro d’affari dell’associazione criminale, in grado di movimentare nel periodo monitorato quasi 17 kg. di cocaina, attraverso numerose cessioni di droga ad una decina di clienti che successivamente rivendevano la cocaina acquistata.

Nella mattinata odierna tutti sono stati arrestati e condotti in carcere, compreso un individuo rintracciato stamane nella città di Amsterdam, arrestato in esecuzione di Mandato di Arresto Europeo e temporaneamente ristretto in Olanda in attesa di estradizione.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il procuratore capo di Firenze, Giuseppe Creazzo:

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