Arezzo, anziani maltrattati: 3 operatori confermano accuse

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Tre dei 6 operatori avrebbero in sostanza confermato quanto già trapelato, ovvero che sarebbero pentiti di ciò che è successo, ma sottolineando al tempo stesso la stanchezza fisica per turni definiti massacranti. Altri tre invece si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

Questo l’esito degli interrogatori di garanzia in programma stamani davanti al gip Giampiero Borraccia di Arezzo per i sei operatori socio sanitari, 5 donne e un uomo, della casa di riposo di Castel San Niccolò, destinatari tutti della misura dell’interdizione dall’esercizio della professione nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte violenze agli anziani ospiti della struttura, riprese dalle telecamere dei carabinieri di Bibbiena. Da parte dei legali non è stata chiesta la revoca dell’ordinanza. L’inchiesta conta anche un settimo indagato, non raggiunto però da alcun provvedimento disposto dal gip.
Gli operatori sono coinvolti nell’indagine che ha evidenziato violenze fisiche, minacce e offese nei confronti dei 18 anziani ospiti della casa di riposo di Strada in Casentino, nel comune di Castel San Niccolo. Le telecamere e i microfoni installati nei locali dai carabinieri di Bibbiena, dopo la segnalazione di un operatore stanco dei metodi dei colleghi, riportano tuttavia scene pesanti e frasi irripetibili.

Gli ospiti, quasi tutti non autosufficienti, venivano sottoposti ad angherie di ogni genere da parte di coloro che dovevano assisterli: insulti quando dovevano cambiarli, spintoni sul letto, schiaffi, parolacce.

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