Lun 27 Mag 2024
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🎧 Europee, AVS: si candidano l’ex direttore Uffizi Antonio Natali e l’attivista fiorentina Lucrezia Iurlaro

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🎧 Europee, AVS: si candidano l'ex direttore Uffizi Antonio Natali e l'attivista fiorentina Lucrezia Iurlaro
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Antonio Natali, 73 anni, originario di Piombino, ex direttore della Galleria degli Uffizi, e la fiorentina Lucrezia Iurlaro, laureanda in Giurisprudenza all’Università di Firenze, attivista sui temi dell’uguaglianza di genere e del nuovo welfare. Sono i candidati alle Europee per AVS – Alleanza Verdi e Sinistra nella circoscrizione Italia Centrale.

Due candidati importanti per Alleanza Verdi e Sinistra, due generazioni diverse unite da una visione e un progetto comune da portare in Europa: rimettere le persone al centro della politica e la politica al centro delle piazze, luoghi ideali per connettersi e ritrovarsi, al di là dell’identità di genere, del proprio credo, origini e cultura. “Non vogliamo lasciare indietro nessuno” dice Lucrezia Iurlaro, già presidente di ‘Tocca a noi‘, l’associazione nata per sostenere per l’equità e l’uguaglianza tra generi e generazioni, e ora candidata, insieme allo storico dell’arte Antonio Natali, punto di riferimento della cultura a livello internazionale ed ex direttore delle Gallerie degli Uffizi, per AVS nella circoscrizione Italia Centrale. “Le sfide per i prossimi decenni sono tantissime, a cominciare dalla sostenibilità ambientale, senza dimenticare la sostenibilità della vita delle persone, penso soprattutto al lavoro e alla categoria che rappresento meglio, i giovani, per garantire loro un diritto alla felicità e alla vita”. “Sui conflitti – prosegue Iurlaro – dobbiamo costruire un’Europa presente, capace e attenta a tutta l’umanità, che si faccia portavoce di pace in tutti gli Stati, di una cura collettiva. L’Europa deve dare l’esempio”. “Le armi chiamano la guerra – prosegue – bisogna partire da altro, dalla costruzione della cura dei popoli, investiamo allora come Europa per far sì che i Paesi crescano e abbiano diritto alla propria autodeterminazione. Bisogna dare un sostegno ai popoli che stanno soffrendo, penso all’Ucraina e alla Palestina, dobbiamo cercare un dialogo diplomatico, che certo è complesso da costruire, ma se rimandiamo continueremo ad alimentare questa escalation fino a portare i conflitti, come già sta accadendo, alle porte dell’Europa”. Sull’immigrazione, tema centrale del programma elettorale, Iurlaro aggiunge  “siamo diventati sempre di più un’Europa fortezza, dobbiamo parlare invece di accoglienza e integrazione”. E’ “Il coraggio di osare”, spiega l’attivista fiorentina riferendosi al claim della campagna, “significa avere il coraggio di prendere una posizione netta sui diritti delle persone, di essere dalla parte giusta della storia”.

Istanze che trovano sponda in Antonio Natali, “Non ho memoria di un periodo così grave e pericoloso”, interviene lo storico candidato alle Europee, “nella mia vita ho visto contingenze straordinariamente tragiche, dalle Brigate Rosse a Tangentopoli alle stragi di mafia, ma questi pericoli è come se venissero dall’esterno. Questa volta no”. “Il pericolo è in questa destra volgare, intellettualmente volgare, questa classe che ora è al governo è molto pericolosa per l’essenza stessa della democrazia, molto di più di quanto si stia prefigurando, e allora non basta più condividere le idee politiche di altri, bisogna impegnarsi di persona mettendoci la faccia”. “Lo spirito che mi muove – ha concluso – è lo spirito di servizio e credo anche che se questo fosse un concetto in grado di animare molti politici, sarebbero assai diverse le vicende del nostro Paese”.

Poi, a margine della presentazione della sua candidatura, parla invece dello spirito di servizio del candidato del centrodestra a sindaco di Firenze, Eike Schmidt, “lui ha sempre avuto uno spirito di servizio altissimo…. Per sé stesso!”. Inoltre, rispondendo a chi gli ha chiesto cosa ne pensi di Schmidt come candidato sindaco della città, Natali ha risposto: “Se la ricorda lei la faccia che fecero Sarkozy e Merkel quando gli chiesero di Berlusconi? Ecco figuratevi quella faccia…”