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Mar 7 Apr 2026
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Aeroporti, le conseguenze della guerra sulla Toscana

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Aeroporti, le conseguenze della guerra sulla Toscana
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L’effetto della guerra in Medioriente sulla situazione dei carburanti agli aeroporti toscani. Per il momento gli scali di Firenze e Pisa operano senza difficoltà ma permangono preoccupazioni per le prossime settimane.

Per il momento non è corretto parlare di una vera e proprio emergenza negli scali Vespucci e Galilei. Scali di Firenze e Pisa, gestiti da Toscana aeroporti, in una posizione strategica per il traffico aerotrasportato in Italia e in Europa. Ma l’attenzione è alta e il monitoraggio costante. E – dicono da Toscana aeroporti – nelle prossime settimane non dovrebbero esserci problemi. Poi, si procederà ad un nuovo check per capire cosa potrà accadere, anche in vista dell’estate. Tutti sono con il fiato sospeso, nella consapevolezza che il nostro stile di vita e le nostre abitudini dipendono dalla durata del conflitto. La guerra in Medioriente e la chiusura dello stretto di Hormuz si fanno sentire in tutti i settori, in primis quello energetico e dei carburanti. Il giorno prima di Pasqua è arrivato l’avviso urgente di disponibilità ridotta agli aeroporti di Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia. Warning che dovrebbe scadere giovedì, mentre viene data la priorità ai voli sanitari, a quelli di Stato e comunque ai voli con percorrenza superiore alle tre ore. Problemi seri anche a Brindisi e a Pescara. In Toscana invece non dovrebbero esserci problemi almeno per le prossime due settimane. Getta acqua sul fuoco Pierluigi di Palma, il presidente dell’Enav, l’ente nazionale per l’aviazione civile. “Le limitazioni di questi giorni sono legate al traffico straordinario del periodo pasquale”, dice, anche non può non aggiungere che se “il conflitto dovesse continuare ci saranno conseguenze”. In ogni caso, anche in Toscana le compagnie aeree consigliano di prenotare con largo anticipo. Al momento l’unica cosa certa sono i rincari che ci attendono per la prossima estate.