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Sab 31 Ott 2026
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Toscana, sindacati di base e studenti in decine di migliaia contro carovita e riarmo

15 mila a Firenze e Livorno,ย  5 mila a Pisa, in migliaia anche a Pistoia, Prato, Siena nel giorno dello sciopero generale dei sindacati di base. Cortei pacifici senza problemi di ordine pubblico

Tante bandiere della Palestina, molti cartelli contro il governo e tanti striscioniย  contro la guerra, i tagli alla scuola e al welfare: in 15 mila hanno sfilato oggi per le strade di Firenze nel giorno dello sciopero generale indetto dai sindacati di base.

Il serpentone partito dalla Fortezza si รจ diretto lungo i viali per poi svoltare in via Cavour e arrivare in piazza San Marco, con cori ‘Siamo tutti antifascisti’ e contro il governo Meloni. Tanti i giovani con i cartelli in mano, “Moriremo di fame, ma con le targhe personalizzate” si legge in uno, in riferimento al recente misura inserita nella manovra di bilancio. E, ancora ‘Youssef Siher presidente’, in solidarietร  con il ricercatore 30enne, prima arrestato perchรฉ considerato la ‘mente’ del Movimento 17 ottobre e poi scarcerato.

ย ย  ย  All’altezza di piazza San Marco il corteo si รจ diviso in due tronconi. La testa ha proseguito in direzione di piazza Indipendenza per poi svoltare verso via Nazionale, come da percorso. Alcune centinaia di manifestanti, soprattutto giovanissimi, si sono invece fermati in piazza San Marco per cercare poi di deviare nel secondo tratto di via Cavour, in direzione della prefettura. A sbarrare la strada le forze dell’ordine, polizia e carabinieri, in assetto antisommossa. Lo stallo รจ durato quasi un’ora e mezzo, ancora slogan contro il governo e la polizia e qualche fumogeno acceso. Alcuni partecipanti hanno anche provato a ‘consegnare’ degli adesivi a forma di cuore agli agenti.

ย Alla fine dopo un lungo conciliabolo c’รจ stato il ‘rompete le righe’: hanno deciso di lasciare via Cavour e alla spicciolata si sono diretti verso piazzale Vittorio Veneto, aggirando la stazione di Santa Maria Novella completamente blindata. Davanti al Teatro del Maggio gli interventi conclusivi dei partecipanti.

In migliaia, studenti e lavoratori, sono scesi in piazza oggi ancheย  Livorno per lo sciopero generale contro il carovita, i salari bassi e le spese militari. Il lungo corteo con le bandiere Usb in testa, fumogeni e slogan contro il governo Meloni sta sfilando per le vie del centro, davanti a uno striscione che reca la scritta ‘Contro guerre e carovita Livorno รจ unita’.ย ย  ย  “Siamo in 15.000 persone – dice Giovanni Ceraolo del sindacato Usb – 27 minuti รจ il tempo che ci mette il corteo a sfilare. Una mobilitazione eccezionale di lavoratori e studenti oggi in piazza per dire no a armamenti e carovita”.

Alย  corteo promosso a Pisa dall’Unione sindacale di base in occasione dello sciopero generale “contro armi e carovita”ย  hanno partecipato primaย  5.000 persone in modo ordinato per raggiungere la prefettura, punto di arrivo della manifestazione. Il lungo serpentone รจ composto da diverse sigle della sinistra radicale e del sindacalismo di base al quale hanno aderito studenti universitari e delle scuole superiori cittadine. Il corteo procede in modo pacifico e senza momenti di tensione. Alla fine alcune decine di studenti appartenenti ai collettivi universitari hanno occupato il palazzo della Sapienza, uno degli edifici storici dell’Universitร  di Pisa. Il blitz รจ stato deciso durante il corteoย  e quando la manifestazione ha lambito il palazzo un blocco di decine di giovani si รจ staccato facendo irruzione e occupando l’edificio senza causare danni.

Circa 400 persone in corteoย  ancheย  Siena in occasione dello sciopero generale promosso dall’Usb. Il corteo, partito dal terminal bus di Pescaia, vede la partecipazione di lavoratori, studenti, sindacati di base e collettivi, mobilitati contro il carovita, i bassi salari, il riarmo e le guerre.

“Ora e sempre Resistenza” e “Siamo tutti antifascisti” sono alcuni degli slogan scanditi dai manifestanti, che sfilano con bandiere palestinesi, vessilli sindacali e numerosi cartelloni. Tra le scritte esposte “Finanziare la guerra distrugge il nostro futuro”, “Il vento fischia ancora” e “Voi li chiamate maranza, noi li chiamiamo per nome”. Su un altro cartello si legge: “Studenti e lavoratori fanno prosperare un Paese, le armi lo devastano. Meno soldi alle armi e piรน fondi per Dsu e fabbriche”. Un altro ancora denuncia: “Vietato spaccare le vetrine, รจ consentito invadere i Paesi, bombardare le cittร , manganellare i ragazzi, sfruttare i lavoratori, deportare le persone”.

La manifestazione attraversa la Lizza, piazza Matteotti, Banchi di Sopra e via di Cittร , ed รจ diretta verso piazza Duomo. Al centro della protesta anche la richiesta di maggiori investimenti nella sanitร , nella scuola e nei servizi pubblici, oltre alla contrarietร  all’aumento delle spese militari.

L’occupazione รจ tuttora in corso e non รจ ancora stato detto fino a quando andrร  avanti. Sul posto le forze dell’ordine per vigilare che non si verifichino situazioni di pericolo

Oltre 3.000 studenti dei licei e degli istituti professionali di Pistoia hanno sfilato questa mattina per le vie del centro cittadino per denunciare il degrado degli edifici scolastici, ritenuti pericolosi per la sicurezza di ragazzi e personale docente. Il corteo รจ partito da piazza San Francesco e ha percorso corso Gramsci, arteria su cui si affacciano i principali istituti superiori della cittร , per poi concludersi in piazza del Duomo con striscioni e cartelli.

ย ย  ย  In alcuni complessi, come l’istituto Einaudi, la mobilitazione ha portato all’autogestione, con momenti di confronto sui temi dello sciopero che hanno coinvolto anche i docenti. Ampia la lista delle criticitร  denunciate dai manifestanti. “Protestiamo anche per il carovita e contro le spese per gli armamenti – spiega una studentessa -, ma ci preoccupano soprattutto le scuole fatiscenti e pericolose, alcune cadono letteralmente a pezzi, per non parlare delle condizioni pessime dei bagni”. ย Tra le segnalazioni raccolte tra i partecipanti c’รจ chi evidenzia la presenza di “tetti pericolanti e tracce di piombo nell’acqua senza che siano stati installati distributori di acqua potabile”, oltre al problema del “precariato dei docenti che cambiano ogni anno, compromettendo la continuitร  didattica”. In un altro plesso viene segnalata la chiusura di un intero piano a causa della presenza di amianto. “La nostra รจ una protesta pacifica – conclude un altro studente – per chiedere interventi urgenti di ammodernamento e messa in sicurezza dei plessi scolastici”.