Si rinnova la mobilitazione dei sindacati contro la chiusura della rsa Le Civette a Firenze, dopo che la cooperativa Proges ha annunciato l’avvio della procedura di licenziamento per i 26 lavoratori in seguito alla comunicazione della Asl Toscana centro della cessazione del contratto di gestione il prossimo 31 dicembre.
La Cisl Fp Firenze-Prato ha proclamato lo stato di agitazione del personale in servizio nella rsa e torna a chiedere “l’immediata apertura di un tavolo di confronto istituzionale che coinvolga le organizzazioni sindacali, il Comune di Firenze, l’Asl Toscana centro, la Società della salute di Firenze, la Regione Toscana e la cooperativa Proges, con l’obiettivo di salvaguardare i livelli occupazionali e garantire la tutela e la continuità assistenziale degli ospiti”. Per la Cgil Firenze, insieme alla Fp e allo Spi, “serve un rilancio” della struttura “con un progetto pubblico a lungo termine come presidio per gli anziani non autosufficienti.
La liste d’attesa già troppo estese impongono la necessità di aumentare il numero di posti disponibili e quote sanitarie in città, non di ridurli. I lavoratori e le lavoratrici che oggi sono impegnati in questo servizio alle Civette devono poter avere piena certezza della continuità lavorativa”.
Per venerdì 2 ottobre alle 15 è stato annunciato un presidio da parte del sindacato di base Cub a cui ha aderito anche la Uil. “È inaccettabile chiudere una delle poche rsa pubbliche e lasarvi posti vuoti, mentre decine di cittadini e anziani aspettano un posto in struttura”, affermano i Cub. “Di fronte al silenzio delle istituzioni, facciamo sentire le nostre voci. Chiediamo il sostegno di tutte le persone, le organizzazioni e le associazioni che vogliono difendere la sanità pubblica e i diritti di chi è più fragile”.
Sul futuro della rsa “ci sarà un confronto con la Regione”, “il nostro auspicio è cercare di tutelare il più possibile il servizio”. E’ quanto ha detto la sindaca Sara Funaro rispondendo a una domanda dei giornalisti a margine di una conferenza stampa dopo che ieri il presidente del Quartiere 2, Michele Pierguidi aveva chiesto a Palazzo Vecchio “di fare la voce grossa”, e di “resistere” contro la chiusura. “Il presidente Pierguidi ha portato un tema vero, che è quello dei servizi per gli anziani, della attenzione che dobbiamo avere per loro”. Sul fatto di mantenere il servizio nell’attuale sede o spostarlo altrove, “dobbiamo confrontarci prima con la Regione – ha ribadito Funaro -. Pierguidi, legittimamente da presidente del Quartiere, ha espresso un desiderata che è condivisibile. È chiaro che ora parte il confronto con la Regione”, per il quale sarà fissata a breve una data.
