L’assemblea dei sindaci dell’Ato Toscana Centro ha approvato il piano economico finanziario per i prossimi anni. Un passaggio che apre la strada ai nuovi aumenti della Tari: entro il 31 luglio saranno infatti i Consigli comunali a dover approvare le tariffe. Ma dall’assemblea arriva anche il via libera al potenziamento dell’impianto di Montale.
SCANDICCI Il conto dei rifiuti passa ora ai Comuni, che dovranno presentarlo ai cittadini. L’assemblea dei sindaci dell’Ato Toscana Centro ha approvato il Piano economico finanziario 2026-2029. È il documento che stabilisce il quadro dei costi per la gestione dei rifiuti nei 65 Comuni delle province di Firenze, Prato e Pistoia. Il documento è passato con 46 favorevoli, due astensioni e 13 contrari. Il voto è ponderato e i tre Comuni più grandi, Firenze, Prato e Pistoia, hanno votato a favore. Adesso la palla passa ai Consigli comunali. Entro il 31 luglio dovranno essere approvate le nuove tariffe Tari.
Il passaggio arriva dopo settimane di polemiche sugli aumenti e sulla qualità della raccolta. Proteste che hanno riguardato soprattutto Firenze e Prato. Il piano prevede infatti una crescita dei costi del servizio. Nell’Ato Toscana Centro la cifra complessiva da coprire è passata dai 388 milioni di euro del 2023 ai 437 milioni del 2025. Un aumento del 12,6% in due anni.
E il conto, ancora una volta, finirà sulle bollette. A Firenze, dove già lo scorso anno la Tari era aumentata di circa l’8%, per le utenze domestiche è previsto un nuovo incremento del 6%. Per negozi, bar, ristoranti e uffici l’aumento sarebbe invece intorno al 3,2%. Stime simili anche per Prato.
Ma dall’assemblea arriva anche una decisione sul futuro degli impianti. I sindaci hanno dato il via libera allo scenario che prevede il revamping dell’impianto di Montale. In pratica, un potenziamento e un rinnovamento della struttura, con l’obiettivo di arrivare al raddoppio della capacità. La scelta è stata approvata con 54 voti favorevoli, pari all’89%, e dovrà essere inserita nel nuovo Piano d’ambito, atteso dopo l’estate.
Il Comune di Prato ha inoltre fatto approvare un emendamento sull’equità delle tariffe. L’obiettivo è valutare, in futuro, il rapporto tra quanto i territori investono e quanto pagano per il servizio. Ora, dunque, la decisione finale passa ai Comuni. Saranno loro, entro il 31 luglio, a trasformare il nuovo quadro dei costi nelle Tari che arriveranno ai cittadini.

