Legge elettorale, un emendamento per esportare il modello toscano

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    sant'anna
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    Legge elettorale, un emendamento per esportare il modello toscano
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    Fratelli d’Italia, Noi Moderati e Udc presenteranno un emendamento alla nuova legge elettorale in discussione in Parlamento per esportare il modello toscano delle preferenze. Ma gli alleati della coalizione di centro destra non ci stanno.

    L’idea di un pezzo di maggioranza è quello di provare a portare a Roma il modello elettorale toscano. Fratelli d’Italia, Noi Moderati e Udc ci stanno provando e ci proveranno con un emendamento. Mal visto, se non apertamente avversato dagli altri partner della coalizione di governo, ovvero Lega e Forza Italia. La contesa all’interno della maggioranza riguarda l’annoso tema delle preferenze. Modello toscano che fa comunque molto discutere anche in Toscana. Capolista bloccato e poi la possibilità di esprimere fino a tre preferenze tra i sei nomi scritti sulla scheda e che sono alternati per genere. Ora il capolista bloccato stava nel così detto Italicum,  sistema elettorale proporzionale con premio di maggioranza dichiarato parzialmente incostituzionale nel 2017 e di fatto mai stata applicato. E poi le preferenze – modello toscano – che dovrebbe servire da collante per i vari pezzi della maggioranza di governo. Collante molto debole, dal momento che Lega e Forza Italia sono nemici giurati delle preferenze. Il partito della Presidente del Consiglio spera in un appoggio da parte delle opposizioni, che hanno invece espresso il loro favore proprio per le preferenze. Passaggio che spaccherebbe la maggioranza su di un tema a dir poco strategico. Ma si sa, in Italia le leggi elettorali vengono scritte sulla base delle presunte convenienze suggerite dai sondaggi del giorno e dunque è fisiologico che si creino alleanze trasversali e imprevedibili. Alle ultime elezioni in Toscana ad usare il listino bloccato sono stati proprio Lega e Pd, suscitando non poche proteste interne e malumori.