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Mer 1 Lug 2026
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ToscanaEconomiaArtigianato: nel 2025 in Toscana calo occupati e numero di imprese

Artigianato: nel 2025 in Toscana calo occupati e numero di imprese

I dati contenuti nel rapporto Ebret che evidenzia segnali preoccupanti anche per il 2026 Il fatturato dell’artigianato  regge (+1,6%) ma occupazione e numero di imprese calano.

Il  rapporto annuale dell‘Osservatorio Ebret, presentato oggi a Firenze dall’Ente Bilaterale dell’Artigianato Toscano. Il dato più critico riguarda il lavoro nel settore dell’artigianato con oltre 6.500 addetti persi nel 2025, di cui quasi 3.600 dipendenti (-2,6%). A soffrire di più è il manifatturiero (-4,7%), in particolare la filiera pelle-concia-calzature (-10,9%) e i prodotti in metallo (-5,3%), mentre i servizi artigiani crescono (+0,5%).

Sul fronte della demografia d’impresa il saldo tra iscrizioni e cessazioni segna un passivo di 619 unità, con le cessazioni al livello più alto dal 2019 e lo stock di imprese attive sceso a circa 96 mila, diciassettesimo calo annuale consecutivo e -19% rispetto al picco del 2008. Anche la marginalità peggiora, con la quota di imprenditori che ha visto ridursi i margini salita dal 15% al 23%. I programmi di assunzione sono diminuiti dell’8,2%, penalizzando soprattutto le professioni ad elevata specializzazione (-26%), mentre è cresciuta la domanda di professioni non qualificate (+11%).

Il rapporto individua innovazione e ricambio generazionale come principali driver di competitività: le imprese che hanno innovato crescono del 3,5% contro il -1,2% di quelle statiche, e quelle a conduzione giovanile (under 35) segnano un +8,2% di fatturato. Le previsioni per il 2026 restano incerte per le tensioni Usa-Iran, con tre scenari che vanno da una stazionarietà (-0,3%) a una contrazione generalizzata del -3,3%, e i primi segnali preoccupano: nei primi quattro mesi del 2026 la Toscana è diventata la regione italiana con il maggior ricorso al Fondo di Solidarietà Bilaterale (Fsba), con 6,4 milioni di euro erogati e richieste cresciute del 35% solo ad aprile, trainate da metalmeccanico e orafo