Sono le famiglie che sopportano il peso maggiore del costo per l’assistenza ai non autosufficienti, tra lavoro gratuito dei Caregiver e stipendi degli assistenti familiari. In Toscana ci sono circa 45.000 assistenti familiari a fronte di 86.000 non autosufficienti: tolti i 13.000 ospiti delle RSA, tutto il resto ricade sulle famiglie, non solo economicamente ma come assistenza diretta H24. È un paradosso crudele: chi cura è essenziale, ma rimane invisibile e precario. Le assistenti familiari sono quasi tutte di origine straniera, moltissime donne dell’Est Europa, che vivono spesso H24 con l’assistito, occupandosi di tutto: dall’igiene alla gestione con la famiglia.
Poi ci sono i familiari che, quasi sempre donne alle quali la società impone il ruolo di cura, che assistono gratuitamente i congiunti a costo di lasciare il lavoro. Di questo si è parlato oggi nel convegno assistenti familiari e caregiver, organizzato Spi-Filcams Cgil Toscana. Che dice “Serve un’alleanza per reclamare dignità, diritti e servizi”. Tania Scacchetti, Segretaria Generale SPI CGIL nazionale.


