Bus, AT respinge le critiche: solo il 3% delle corse in ritardo o cancellato

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    Bus, AT respinge le critiche: solo il 3% delle corse in ritardo o cancellato
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    Colpa dei cantieri o della cattiva organizzazione? O forse di entrambe le cose? Di certo i salti di corsa e la mancanza di puntualità del trasporto pubblico a Firenze e nell’area metropolitana sta diventando una vera e propria patata bollente sull’asse Palazzo Vecchio-Autolinee Toscane.

    Alcuni giorni fa a innescare la miccia ci ha pensato il presidente del Quartiere due, Michele Pierguidi, reduce da una disavventura costata   un’ora e passa di vana attesa del bus 17 per Coverciano, per altro, scrive Pierguidi in un post sul suo profilo FB, “in piedi, senza un ’tetto’ e con tanto di mamma 84enne al suo fianco”.

     

    Oggi è il turno  del sindaco di Bagno a Ripoli,  Francesco Pignotti che per altro  già a novembre, anche ai nostri microfoni,  si era lamentato per i troppi disservizi sul suo territorio, soprattutto  carico delle linee  23 , 31 e, in particolare,  del 32 verso l’Antella e l’ospedale Ponte a Niccheri , che fa registrare il record dei disagi, con ritardi anche di un’ora e mezza. 

     

    “Se siamo in ritardo la colpa è nostra solo ell’1 per cento dei casi, il resto è colpa  dei  divieti di sosta non rispettati  o dei  cantieri di emergenza” replicano da Autolinee Toscane, elencando statistiche secondo cui il 97% degli autobus sarebbe assolutamente puntuale. Sul fronte ritardi e disservizi, il rimanente 3%, le linee più critiche sarebbero la  3, 8, 23, 31, 32, 14, 6. ma  il   56 e il 17. Mentre Su 36 e 37 si registrano problemi  soprattutto a Porta Romana e via Senese nelle ore di punta. Discorso simile per il 30, a causa del  traffico in ingresso e uscita città verso la Piana.  p

     

    Su Bagno a Ripoli almeno però Pignotti propone una soluzione: ” sperimentare fin da subito la circolare rafforzata tra il  comune e Firenze, già progettata, senza dover aspettare l’arrivo della tramvia?” Almeno  -sottolinea il primo cittadino, “i tempi sarebbero garantiti”.