Vannacci lascia la Lega: terremoto politico in Toscana

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    Vannacci lascia la Lega: terremoto politico in Toscana
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    La separazione tra Roberto Vannacci e il Carroccio non è soltanto un fatto personale o nazionale, ma un terremoto politico che anche in Toscana rischia di ridisegnare gli equilibri della destra, con possibili nuove alleanze, defezioni e una partita ancora tutta aperta in vista delle prossime elezioni amministrative.

    IL SERVIZIO DI GIORGIO BERNARDINI

    FIRENZE Lo strappo tra il generale Roberto Vannacci e la Lega apre un nuovo fronte nella politica toscana e rischia di avere conseguenze pesanti sugli equilibri delle destre, sia nelle istituzioni regionali sia nei Comuni chiamati al voto nei prossimi mesi. Con l’annuncio dell’uscita dal Carroccio e la fondazione del suo nuovo partito, “Futuro Nazionale”, Vannacci – residente a Viareggio e oramai ex vicesegretario nazionale della Lega – ha messo fine a una stagione breve ma turbolenta. “Proseguo per la mia strada da solo”, ha scritto sui social, rivendicando un progetto politico autonomo e lontano da compromessi. Parole che in Toscana trovano terreno fertile: diversi esponenti locali sono pronti a seguirlo, a partire dal consigliere regionale Massimiliano Simoni, eletto pochi mesi fa con il listino bloccato, uno dei suoi fedelissimi.
    Per la Lega è un colpo pesante. A Palazzo del Pegaso, dopo sedici anni, il partito resta senza rappresentanti diretti, certificando una crisi iniziata da tempo. Negli ultimi anni quattro consiglieri regionali hanno cambiato casacca, passando a Fratelli d’Italia o a Noi Moderati, mentre altri – come Giovanni Galli – hanno rifiutato candidature in dissenso con la linea più spostata a destra e con il peso politico assunto dal generale.
    Matteo Salvini non nasconde l’amarezza: “Deluso e dispiaciuto, prima umanamente che politicamente”, ha commentato, ribadendo però che la Lega andrà avanti per la propria strada. Dietro le quinte, il vicepremier avrebbe inviato messaggi chiari ai territori: chi lascia, difficilmente potrà rientrare. Un tentativo di arginare l’emorragia di dirigenti e amministratori locali, proprio mentre si avvicinano importanti appuntamenti elettorali.
    Le tensioni si riflettono soprattutto nelle città al voto in primavera. A Prato, Salvini starebbe cercando di trattenere nel partito Claudiu Stanasel, figura chiave della Lega locale e vicino a Vannacci, arrivando – secondo indiscrezioni – a offrirgli la candidatura a sindaco. Una mossa che testimonia quanto lo strappo venga considerato pericoloso. Anche ad Arezzo la nascita di Futuro Nazionale potrebbe incidere sugli assetti del centrodestra, con Cristiano Romani, braccio destro di Vannacci in Toscana, pronto a giocare un ruolo da protagonista. Diverso, ma altrettanto delicato, il quadro a Viareggio, dove il generale aveva recentemente sostenuto un progetto civico per la riconferma del sindaco uscente: una posizione che ora costringerà la Lega a ridefinire la propria strategia.