L’addio a Rocco Commisso tra New Jersey e Duomo

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    Commisso
    (Foto di repertorio)
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    L’addio a Rocco Commisso tra New Jersey e Duomo
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    Camera ardente e funerali negli USA, messa in Duomo in data da definire. Il Viola Park come lascito, resta il nodo irrisolto dei tempi e dei costi per il Franchi.

    Tre giorni di lutto e memoria tra New Jersey e New York per Rocco Commisso, morto a 76 anni negli Stati Uniti dopo una lunga malattia. Da oggi il feretro è esposto nella Vander Plaat‑Vermeulen Memorial Home di Franklin Lakes, dove amici e comunità italoamericana possono rendergli omaggio, poi mercoledì 21 gennaio i funerali sulla Fifth Avenue a Manhattan e la sepoltura al Maryrest Cemetery di Mahwah. A Firenze è prevista una messa solenne in Duomo, in data ancora da fissare, per consentire a città e tifosi viola di salutare il presidente che nel 2019 aveva rilevato il club dai Della Valle.Alla cerimonia americana parteciperà una delegazione della Fiorentina – tra cui la Sindaca di Firenze Sara Funaro, il dg Alessandro Ferrari, l’architetto Marco Casamonti e il costruttore Giovanni Nigro, artefici con Commisso del Viola Park – mentre la squadra seguirà le partite in calendario. Proprio il centro sportivo di Bagno a Ripoli, resta il grande lascito riconosciuto della sua gestione.Sul tavolo però rimane il dossier stadio: la società viola ha trasmesso a Palazzo Vecchio i primi documenti pochi giorni prima della morte di Commisso e l’interlocuzione va avanti. Oggi il progetto del restyling del Franchi, con fondi pubblici e tempi/costi in salita, resta sospeso tra ritardi di cantiere, ricorsi e incognite sulla disponibilità dell’impianto nelle prossime stagioni, nodo che la morte del presidente rende ancora più delicato per proprietà, Comune e tifoseria.