11 settembre, 20 anni dopo, i commenti degli amministratori locali

11 settembre

“L’America entrò in guerra l’11 settembre 2001, unita nella difesa dei suoi valori e del suo stile di vita – così inizia l’articolo principale di CNN dedicato all’11 settembre – Vent’anni dopo, è in guerra con sé stessa, la sua democrazia minacciata dall’interno in un modo che Osama bin Laden non è mai riuscito a fare. Col senno di poi, tuttavia, gli attacchi hanno preannunciato l’alba di un’era di traumi politici e turbolenze che ha spento un breve periodo in cui gli Stati Uniti si erano crogiolati in un bagliore di pace dopo la Guerra Fredda, presentandosi come una superpotenza solitaria”.

Di seguito le dichiarazioni di alcuni amministratori toscani sui fatti dell’11 settembre 2001.

“Venti anni fa il mondo si è fermato, ognuno di noi ricorda l’11 settembre: un attacco al cuore della società occidentale. Una storia di tutti che non possiamo dimenticare”. Lo ha scritto, su Facebook, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

“11 settembre 2001, vent’anni che valgono un secolo”. Lo ha scritto, su Facebook, il sindaco di Firenze Dario Nardella per ricordare gli attentati all’America. “Ricordo benissimo quell’11 settembre 2001 come se fosse oggi – ha detto in un video mandato in onda da SkyTg24 -. Avevo 25 anni, mi ritrovai nella sede del partito nel quale militavo con un gruppo di amici a guardare il televisore, attoniti. In quello stesso momento mi arrivò una telefonata dalla sua fidanzata perché suo fratello era in luna di miele a New York. Dopo qualche ora, riuscii a sentirlo e mi raccontò in diretta quelle terribili ore che aveva vissuto”.

“Oggi è una giornata triste. Ricordiamo tutti le vittime dell’11 settembre e la scia di vittime che per 20 anni si sono susseguite. Purtroppo, è una vicenda che non si è conclusa, il terrorismo è ancora lì, e credo che questa fuga disordinata dell’occidente dall’Afghanistan fa riflettere che va ripensato il nostro rapporto con questi temi e questi problemi. Da questi ultimi 30 giorni viene fuori la necessità di un’Europa più unita e più forte dal punto della politica estera e anche della difesa”. Così il segretario del Pd Enrico Letta, a margine di un incontro a Montepulciano (Siena) nell’ambito di ‘Luci sul lavoro’.

“L’attentato alle Torri Gemelle resta una ferita indelebile. Ricordo quando, qualche anno dopo, andai negli Stati Uniti e vidi i disegni dei bambini sull’11 settembre. Capii quanto il paese avesse ancora quella ferita dentro, come ce l’ha, ancora oggi, tutto il mondo. Non dimenticare questa data ci serve nella lotta per la democrazia, per la libertà e nella lotta al terrorismo. L’11 settembre deve rimanere un simbolo per quello che rappresenta”. Lo scrive su Fb la sottosegretaria ai rapporti con il Parlamento, Caterina Bini.

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