Renzi: “Meloni farà la premier e deve dire grazie a Letta”. “Credo che la Meloni si accorgerà presto che il Consiglio europeo non è Instagram”

Renzi

Firenze, Matteo Renzi, leader di Italia Viva, parlando a margine di una iniziativa postelettorale, ha detto: “Meloni farà la premier e deve dire grazie a Letta”, perché “se ci fosse stata una qualsiasi altra scelta da parte del Pd oggi non avremo la Meloni premier”.

Meloni, ha osservato Renzi, “ha una maggioranza paradossalmente meno forte delle attese dal punto di vista numerico, cioè i sondaggi la proiettavano intorno al 50%, il risultato è invece intorno al 45%; però è una maggioranza parlamentare netta. Lega e Forza Italia, che hanno ottenuto più o meno la nostra percentuale, insieme a Fratelli d’Italia hanno una maggioranza netta quindi se la vedranno fra di loro. Il totoministri è un problema loro”.

In generale, ha detto il leader di Iv, “io vedo tre schemi di gioco. Da un lato una destra sovranista, dall’altro una sinistra alla Conte, Bettini-D’Alema, e nel mezzo noi che crediamo in Macron. Questo spazio qui che oggi è al 15% a Firenze, nel giro di due anni può avere una percentuale molto più ampia in Italia. Io cioè penso che la scritta Renew Europe sia destinata ad essere maggioranza nei prossimi anni nel nostro Paese e potenzialmente speriamo in Europa. Se la Meloni sta con Orban, noi stiamo con Macron”.

“Credo che la Meloni si accorgerà presto che il Consiglio europeo non è Instagram, che Bruxelles non è Atreju e che quindi dovrà fare le cose in modo molto diverso da come le ha fatte in campagna elettorale. Che decida di farlo con i tecnici o con i politici è un problema loro, – ha continuato poi  Matteo Renzi – Vedremo che governo verrà fuori. Io da italiano spero che sia il governo migliore del mondo, conoscendoli non credo che sarà così. Noi faremo opposizione molto seria, molto civile, molto rigorosa, e si vedranno due opposizioni. Una populista, alla Giuseppe Conte, e l’opposizione nostra, rigorosa e riformista. Quelli che stanno nel mezzo di queste due opposizioni decideranno se stare con noi o con Conte, ma è un problema loro”.

Renzi ha poi parlato delle elezioni amministrative a Firenze del 2014: “Nardella è un amico fraterno, abbiamo lavorato insieme da sempre, non c’è da avvisare nessuno: certo è che qualcosa non ha funzionato anche nel Pd di qua, se pensiamo che chi votava Pd votava per candidati contro l’aeroporto… bisogna che decidano anche loro”.

“Quando noi abbiamo governato – ha proseguito – sia con Nardella adesso che prima con me, avevamo le idee chiare sull’aeroporto, sul termovalorizzatore, sulle infrastrutture necessarie a questa città. Credo che quella sia una linea da perseguire. Però non è che c’è da fare una polemica o una discussione. La verità è che è chiaro a tutti come o abbiamo le idee chiare, o si perdono le elezioni, ed il Pd di Letta lo dimostra in modo chiaro”.

“Noi – ha ricordato – abbiamo preso il 15% a Firenze, abbiamo un risultato buono in tutta la Toscana, abbiamo il futuro davanti a noi perché alle Europee lo spazio politico crescerà, e quindi nessuna polemica con gli altri”. Sempre per quanto riguarda l’ambito locale, Renzi ha lanciato un appello alla Regione.

“A Eugenio Giani diciamo una cosa semplice: fai questo benedetto rigassificatore a Piombino, dimostra che non ti interessano le divisioni di parte, e andiamo a vedere cosa fa il sindaco di Piombino”.

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