Sabato prossimo a Prato, giorno in cui Remigrazione e riconquista ha annunciato un’iniziativa nella città toscana, alle 16 in piazza delle Carceri si svolgerà una manifestazione a cui è annunciata la partecipazione del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
Lo rende noto la Cgil pratese, che fa parte delle rete di associazioni, partiti e sindacati che hanno promosso l’iniziativa il cui slogan è ‘Mai più fascismi. Mai più deportazioni’. Sempre sabato alle 15:30 annunciata una manifestazione da piazza Duomo a piazza delle Carceri “contro le deportazioni, perchè remigrazione vuol dire deportazione“, con Suddcobas, Collettivo di fabbrica-lavoratori Gkn Firenze e Comitato 25 aprile Prato.
Per Prato il 7 marzo è una data simbolica: nello stesso giorno nel 1944 a seguito degli scioperi 133 cittadini pratesi vennero rastrellati per le strade e nelle fabbriche dalle truppe naziste e fasciste, per essere imprigionati nel Castello dell’Imperatore e poi deportati verso i campi di lavoro di Mathausen ed Ebensee: solo in 18 fecero ritorno. Proprio in ricordo di quanto accaduto il 7 marzo alle 9:30 ci sarà una cerimonia del Comune in piazza delle Carceri: verrà deposta una corona d’alloro alla lapide ai piedi del Castello dell’Imperatore che ricorda i deportati.
La manifestazione ‘Mai più fascismi. Mai più deportazioni’, oltre alla Cgil vede tra i promotori Acli, Avs, Aned, Anpi, Arci, Associazione 6 Settembre, Cisl, Uil, Coordinamento migranti Prato, Communia associazione, Demos, Giovani democratici, Legambiente, Libertà e Giustizia, M5s, Partito comunista, Pd, Partito socialista, Partito della Rifondazione comunista, Pax Christi, Sce. Scopo dell’iniziativa ricordare lo sciopero del 1944 e la deportazione di 133 operai pratesi “per dichiarare la propria contrarietà ad ogni forma di intolleranza e discriminazione, per affermare i valori della solidarietà e dell’accoglienza”.

