Presidio contro licenziamenti da Venchi in via Calzaiuoli

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Firenze, sabato 28 pomeriggio, alcune decine di persone hanno risposto all’appello di ‘Confederazione Unitaria di Base’ e del ‘Collettivo Politico 13 Rosso’ di instaurare un presidio di protesta in solidarietà ai tre giovani lavoratori dall’azienda della cioccolateria Venchi di Via de Calzaiuoli licenziati, secondo gli organizzatori, per futili motivi.

“Un presidio partecipato e determinato – si legge in un post su Facebook del CP13R – per denunciare come dietro il luccichio delle vetrine del centro si nascondono situazioni di sfruttamento e di negazione degli elementari diritti dei lavoratori. Nei negozi del centro, quelli del lusso, delle marche griffate, ci sono situazioni di lavoro intollerabili. Orari Infiniti, giorni di festa al lavoro, salari da fame, questo è quello che produce il centro gentrificato e svenduto al turismo”.

“Ormai da circa un anno infatti – denuncia il post – tre giovani lavoratori della cioccolateria Venchi di Via de Calzaiuoli, a Firenze, sono stati vilmente licenziati, per aver mosso ilarità su prodotti commerciali di cannabis light, venduti dal negozio di Via del Corso; battute private che hanno però avuto la sfortuna di essere colte da una zelante collega in carriera, che interpretando in maniera distorta il dialogo, riferiva una realtà capziosa all’azienda, che tramite i suoi dirigenti istruiva una folle caccia alle streghe; una tempesta da un bicchiere d’acqua, dove rischiano di annegare diritti e dignità dei lavoratori coinvolti, che sono stati prima sospesi e poi licenziati”.

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Manuel Vanetti
Manuel Vanetti
10 mesi fa

Lavoro da 5 anni in venchi Firenze, e difenderò sempre l’azienda in cui lavoro, nessuno è mai stato licenziato senza una reale motivazione da noi, anzi spesso ci si ritrova di fronte a gente a cui del lavoro non interessa nulla ma lo stesso impossibile da lasciare a casa. Non conosco il caso di questi ragazzi nello specifico, ma macchiare il nome di un’ azienda seria per queste cose non mi sembra corretto, anche perchè bisognerebbe conoscere realmente i fatti per quello che sono e non per sentito dire. Ok bello difendere i diritti dei lavoratori ma ogni tanto andrebbero… Leggi il resto »