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Prato, il liceo Livi nel mirino della destra: «Segnalate i professori di sinistra»

Azione Studentesca (vicina a FdI) attacca l’istituto per educazione civica sulla Resistenza: striscioni con “Antifa picchiano a Roma”, Pd e Cgil denunciano “liste di proscrizione” e “metodo squadrista”.

Il liceo “Carlo Livi” di Prato, ai margini della Chinatown, è finito nel mirino di Azione Studentesca, movimento giovanile legato a Fratelli d’Italia, che lo accusa di fare “propaganda politica” e diffondere “pensiero unico” con lezioni di educazione civica dedicate all’antifascismo. La campagna nazionale del gruppo, che invita gli studenti a compilare questionari anonimi per “segnalare i professori di sinistra”, ha incluso il Livi tra le scuole da mettere all’indice.Pd, Giovani Democratici e Flc Cgil Prato insorgono: Niccolò Ghelardini (Gd) parla di “metodo squadrista che ricorda il passato”, definendo l’antifascismo “dovere educativo” e non “opinione di parte”. Sandra Bolognesi (Pd) denuncia “banalizzazione della storia” e rischio “normalizzazione autoritaria”. La Cgil rivendica la “libertà di insegnamento” costituzionale contro le “pressioni” che ricordano in ventennio. Azione Studentesca ribatte: “l’educazione civica non può essere lezione di antifascismo”, accusando il Livi di “festival del pensiero unico”. Il caso si inserisce in un clima nazionale di tensioni scolastiche (da Alatri al Friuli), con il proliferare di liste di proscrizione e messa all’indice che stanno suscitando indignazione e preoccupazione in tutti gli ambienti democratici.

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