La trave che aveva dato segnali di disallineamento nei giorni scorsi è tornata alla base per le verifiche del caso. E nel frattempo la domanda è se verranno rispettati i tempi previsti per il termine dei lavori. Il servizio di Domenico Guarino
“Eppur si muove”. Disse Galileo della luna. “Si ma quanto?” Ribattono i Fiorentini parlando dello stadio Franchi, dopo che il disallineamento della seconda trave predisposta per reggere le gradinate della nuova curva Fiesole e la relativa copertura, ha costretto i lavori all’ennesimo stop.
Si saranno allungati i tempi del già fitto cronoprogramma? Palazzo Vecchio minimizza e sottolinea che, mentre l’elemento 2 veniva riportato alla base per le modifiche del caso, i lavori sono comunque proseguite ed ora le travi montate sono 3 su 9 . Di fatto la corsa é contro il tempo: questa fase di montaggio dovrebbe essere conclusa entro il 27 marzo; poi, entro giugno, il resto delle gradinate.
Ma soprattutto la corsa è per rientrare nel novero dei 4 stadi Euro32. Roma e Torino sono già sicure. Il nuovo Meazza di Milano sta accelerando, e cosi pure lo stadio della Roma a Pietralta. Rientrare in Euro32 significherebbe, certo, prestigio, ma soprattutto fondi ministeriali, necessari come il pane per terminare i lavori del restyling. E così i Fiorentini continuano a chiedersi: “si, ma quanto si muove?”


