Il gruppo di Fratelli d’Italia in Regione va all’attacco dell’Assessora alla Cultura Cristina Manetti. Con un pacchetto di interrogazioni in Consiglio regionale e con una interrogazione in Parlamento.
Il gruppo di Fratelli d’Italia decide di lanciare l’attacco mettendo al centro le attività dell’Assessora alla cultura della Regione Toscana Cristina Manetti. E lo fa da una parte presentando in Consiglio regionale un ampio pacchetto di interrogazioni. Dall’altra portando le questioni inerenti l’assessora in Parlamento. Questioni che riguarderebbero il presente, ma anche il passato, ovvero quando era Portavoce del Presidente della Regione Eugenio Giani e poi Capo di Gabinetto. Si parla di accesso agli atti. Ma su cosa? Fratelli d’Italia mette insieme cose molto diverse. La presentazione del suo libro “A Penelope che prende la valigia” durante la trasferta a Bruxelles, i rapporti con il teatro Politeama di Prato e la storia del ritratto Monna Cristina che stava per essere esposto all’Accademia delle Arti del Disegno. Su questo ultimo punto sono due le interrogazioni ad essere pronte: una in Consiglio regionale a firma della Capogruppo di Fratelli d’Italia Chiara La Porta e di Matteo Zoppini ed un’altra alla Camera dei deputati presentata dal parlamentare in commissione Cultura Alessandro Amorese. Tutto questo a soli pochi mesi dal caso della patente ritirata e della visita in Prefettura con il Presidente Giani. «La presentazione del libro a Bruxelles non era un appuntamento istituzionale, nel comunicato della Regione sulla trasferta infatti non c’era: era una cosa conviviale con amici, al termine di una giornata ricca di impegni e di incontri. Non era com’è stato descritto», dice Cristina Manetti. «Sulle interrogazioni vedremo: risponderò in consiglio ma mi sembra più un attacco politico. Si sta costruendo una narrazione di accanimento personale».


