Cubo nero, è gelo tra Giani e la Funaro

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    Cubo nero, è gelo tra Giani e la Funaro
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    Il caso del Cubo nero a Firenze, l’operazione di urbanistica che fa discutere da mesi, diventa l’oggetto dello scontro tra il Presidente della Regione Giani e la Sindaca di Firenze Funaro. Ma è solo un pretesto?

    Il Segretario regionale del Pd, on. Emiliano Fossi, più che il pontiere, prova a fare il pompiere. L’incendio da spegnere è quello tra il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – rieletto per il secondo mandato quattro mesi fa – e la Sindaca di Firenze Sara Funaro, al suo posto da solo un anno e mezzo. Incendio che cova da qualche tempo sotto la cenere e che adesso sembra divampare grazie alle polemiche scintille sul Cubo nero. Per la verità è tutta la tematica dell’urbanistica ad aver trasformato il dibattito politico in una sorta di assedio verso la Sindaca. Che si ritrova a gestire scelte fatte dai suoi predecessori negli ultimi vent’anni e che adesso paga lo scotto di non averne preso le distanze già dalla campagna elettorale, puntando tutto sulla discontinuità e allontanando così da se l’amaro calice del Cubo nero e dell’ex ospedale militare di via San Gallo, dell’area ex Ogr e delle altre innumerevoli fughe in avanti dell’urbanistica del lusso che sta cacciando i cittadini dalla città. Si vocifera, attraverso un mormorio che è diventato un baccano, che il Presidente Giani voglia a tutti i costi coronare anzi tempo il suo sogno, ovvero fare il sindaco di Firenze. E che voglia cogliere questo momento di difficoltà politica della Sindaca per andare all’attacco. Ma Sara Funaro, naturalmente non ci sta. Sente di essere insidiata ancora prima di poter pensare al secondo mandato e prova a serrare i ranghi con assessori e maggioranza di governo in Palazzo Vecchio. Nel frattempo sembra che Giani abbia in porto il varo di nuova associazione culturale. Una mossa in vista del 2029?