Peretola: Consiglio di Stato dice no ad ampliamento

Consiglio di Stato

🔈Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di Toscana aeroporti contro la decisione del Tar toscano sull’ampliamento dello scalo fiorentino. Il tribunale amministrativo l’anno scorso aveva annullato il decreto di Via per il masterplan di potenziamento dello scalo fiorentino.

Sono stati bocciati, dunque, dal Consiglio di Stato, sia il ricorso principale che tutti gli appelli incidentali contro la decisione del Tar della Toscana che aveva contestato, a maggio dello scorso anno, un difetto di istruttoria e l’irragionevolezza del giudizio positivo espresso dai ministeri sul decreto di valutazione di impatto ambientale.

Secondo il Consiglio di Stato, che sposa le conclusioni del Tar della Toscana, “sono infondati nel merito e debbono essere respinti” l’appello principale proposto da Toscana Aeroporti e gli appelli incidentali proposti da Comune di Firenze, Regione Toscana, Enac, ministero dell’Ambiente e ministero dei Beni culturali.

“La lettura congiunta delle valutazioni svolte dalla Commissione Via unitamente al contenuto delle correlate ‘prescrizioni’ denota la manifesta irragionevolezza del giudizio positivo da questa espresso, e quindi dell’impugnato decreto che lo recepisce”, scrivono i magistrati nella sentenza, osservando che “appare quindi condivisibile la considerazione del Tar secondo cui le scelte progettuali, relative ad aspetti qualificanti del progetto, devono essere verificate in sede di Via, e non già in sede di verifica di ottemperanza alle prescrizioni”. Per il Consiglio di Stato “il raffronto tra le valutazioni della Commissione e il contenuto delle prescrizioni consente poi di concludere che essa non si è limitata a dettare condizioni ambientali ma, da un lato, ha imposto la ricerca e/o lo sviluppo di nuove soluzioni progettuali, dall’altro ha richiesto l’effettuazione e/o l’approfondimento di studi che avrebbero dovuto essere presentati ex ante ai fini dell’ottenimento della Via e non semplicemente verificati ex post in sede di ottemperanza”.

“Toscana Aeroporti verificherà le condizioni e le azioni da intraprendere insieme agli enti competenti, in primis Enac, per portare avanti il progetto” di potenziamento dell’aeroporto di Firenze. E’ quanto afferma in una nota la società che gestisce lo scalo, commentando la sentenza del Consiglio di Stato.

“Toscana Aeroporti prende atto della sentenza del Consiglio di Stato”, dichiara la società, spiegando che verificherà le condizioni per il potenziamento dello scalo “nel pieno rispetto della sentenza odierna, ma al contempo nella ferma convinzione della necessità dell’aeroporto di Firenze di dotarsi di una nuova pista e di un nuovo terminal per rispondere alle evidenti criticità infrastrutturali”.
Il lavoro compiuto, ricorda Toscana Aeroporti, “è stato realizzato seguendo i pareri e le indicazioni dei ministeri competenti e della competente commissione Via, in virtù dei pareri positivi ottenuti dalla Commissione nazionale Via” oltre che dei ministeri dell’Ambiente, dei Beni culturali e delle Infrastrutture.

“È una giornata straordinaria, storica per Sesto e per tutta la Piana. Questa sentenza (del Consiglio di Stato), a lungo attesa, mette la parola fine ad una vicenda che si è protratta troppo a lungo e che ha visto la politica venire meno ai propri compiti. I giudici hanno riconosciuto la fondatezza delle ragioni portate avanti da sei comuni e delle preoccupazioni di quasi 400mila cittadini. Finalmente abbandoniamo un progetto incompatibile con il nostro territorio, in contraddizione con la sfida al cambiamento climatico, realizzato nell’interesse di pochi con tanti soldi pubblici”, ha affermato Falchi.

“Ora è tempo di restituire la parola alle comunità – ha proseguito il primo cittadino di Sesto -,  di aprire una nuova pagina nella gestione del nostro territorio, di normalizzare i rapporti tra enti che in questi anni si sono fatti coinvolgere in un conflitto senza precedenti. È l’anno zero per il nostro territorio, è il coronamento di un impegno che ci siamo presi in campagna elettorale e che abbiamo onorato fino in fondo, con serietà, disponibilità al dialogo, visione di lungo periodo. Oggi festeggiamo insieme ai cittadini e ai comitati, ma già da domani dovremo essere capaci di ripartire, di restituire al Parco della Piana il suo ruolo di elemento ordinatore e da lì impostare una strategia di sviluppo sostenibile e lungimirante”. Ha concluso.

“Aspettiamo di leggere le carte e poi daremo una risposta circostanziata: in ogni caso andremo avanti”. Lo ha affermato Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi:

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