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Mer 4 Mar 2026
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ToscanaSanitàPapilloma virus: Toscana rafforza l'impegno sulla prevenzione

Papilloma virus: Toscana rafforza l’impegno sulla prevenzione

In occasione della giornata mondiale contro l’Hpv, la Toscana, che è tra le regioni italiane con le migliori coperture vaccinali contro il papilloma virus umano, ribadisce il suo impegno per la prevenzione con campagne mirate.

In Toscana la vaccinazione è offerta a chi ha compiuto undici anni, ma è possibile vaccinarsi dall’età di nove, è gratuita per le donne fino ai trent’anni da compiere (quattro anni oltre la soglia prevista a livello nazionale) e per i maschi fino ai diciotto, oltre che per le categorie a rischio. Vacciniarsi, ricord ala Regione, può prevenire il cancro all’utero e al pene, all’ano e all’orofaringe. Si tratta di patologie che colpiscono sia le donne sia gli uomini eppure i maschi si vaccinano di meno, anche se in Toscana di più che nel resto d’Italia.

Alla fine del 2023 il 74,57 per cento delle ragazze nate nel 2011 aveva ricevuto la prima dose (contro il 62,69 per cento della media italiana). Il 65,23 aveva completato l’intero ciclo, quasi il 20 per cento in più rispetto al dato nazionale che si ferma al 45,39.
Sempre in Toscana i ragazzi con una dose erano stati il 66,6 per cento (il 55,38 in tutto il Paese) e il 54,97 per cento quelli che avevano completato il ciclo contro il 39,35 per cento nel resto di Italia.

Nel rafforzare la prevenzione, si spiega, particolare attenzione sarà rivolta alla popolazione maschile adolescente, attraverso campagne mirate e iniziative di sensibilizzazione nelle scuole e nei territori, per i giovani e le famiglie. Accanto alla prevenzione oncologica, la Regione intende rafforzare l’informazione sui possibili effetti dell’infezione da papilloma virus anche sulla salute riproduttiva, contribuendo a creare maggiore consapevolezza tra i più giovani rispetto ai rischi che il virus può comportare: inclusi potenziali problemi di fertilità. Nel corso dell’anno saranno organizzati su tutto il territorio regionale open day vaccinali ed azioni di prossimità e coinvolti professionisti sanitari.

Per il presidente della Toscana Eugenio Giani quando già fatto è “un risultato importante, frutto di un lavoro costante e strutturato”, l’obiettivo “dell’eliminazione dei tumori correlati all’Hpv richiede un impegno ancora più incisivo, soprattutto sul fronte dell’equità. “Dobbiamo garantire pari opportunità di protezione a ragazze e ragazzi – prosegue Giani – perché oggi non è ancora così. È necessario colmare il divario nelle coperture vaccinali maschili e rafforzare la consapevolezza che l’Hpv riguarda tutti. Non si tratta di una prevenzione ‘di genere’, ma di una responsabilità collettiva”. “Investire sulla prevenzione in sanità è un doppio investimento – aggiunge l’assessora alla sanità e alle politiche sociali Monia Monni -: per la salute delle singole cittadine e cittadini e per la tenuta del sistema sanitario nel suo complesso. La vaccinazione è uno strumento fondamentale per ridurre il rischio di numerose forme tumorali e altre patologie correlate all’infezione”

Riguardo ai dati degli ultimi due anni, diffusi successivamente dalla Regione, si parla di “numeri in crescita, segno che la cultura della prevenzione si sta diffondendo e le azioni messe in campo hanno dato i loro frutti”.

In paerticolare alla “fine del 2024 il 76,47% delle ragazze nate nel 2012 aveva ricevuto la prima dose (contro il 66,29% della media italiana). Il 69,41 aveva completato l’intero ciclo rispetto al dato nazionale che si ferma al 51,18.
Sempre in Toscana i ragazzi con una dose erano stati il 69,11% (il 58,69 in tutto il Paese) e il 60,56 quelli che avevano completato il ciclo contro il 44,65 per cento nel resto di Italia. Nel 2025 le percentuali sono ulteriormente aumentate. L’80,41% delle ragazze nate nel 2013 ha ricevuto la prima dose, il 72,97 l’intero ciclo. I maschi vaccinati con una dose sono stati il 74,17% e il 65,93 ha completato l’intero ciclo”.