Olimpiadi di Parigi 2024, la mascotte è un… cappello

cappello

È un simbolo di rivoluzione, libertà, lotta. Ed è un cappello. È un’icona che si vede da secoli, dalla Cattedrale di Notre Dame alla Torre Eiffel. E sì, è ancora un cappello.

Più precisamente il cappello scelto è un berretto frigio, la cuffietta rossa notoriamente indossata da Marianna, la personificazione artistica della libera repubblica francese.

Le Olimpiadi e le Paraolimpiadi di Parigi 2024 hanno svelato questa settimana il cappello come mascotte ufficiale, mostrando immagini fumettistiche che hanno suscitato reazioni molto diverse.

“È lo spirito francese che è arrivato a noi, questo spirito francese che ci rende una nazione un po’ fuori dal comune”, ha spiegato la direttrice del marchio di Parigi 2024 Julie Matikhine, in un video che celebra la presentazione delle mascotte.

Come accade quando lo spirito nazionale si combina con quello olimpico le mascotte vengono confezionate in quasi 10.000 tipi di prodotti, dai peluche alle felpe con cappuccio, dai prodotti elettronici alle valigie.

Queste mascotte non sono come le altre

Le mascotte scelte si chiamano PhrygesOlympic Phryge e Paralympic Phryge. Prima di entrare nel merito delle loro reazioni però, è doveroso notare che le mascotte di Parigi 2024 fanno qualcosa di importante, addirittura rivoluzionario: sono quasi identici. L’unica piccola differenza è che il Phryge paralimpico ha una lama da corsa mentre la sua controparte ha una gamba.

Si tratta di un ampio distacco dai giochi precedenti, dove le mascotte olimpiche e paralimpiche hanno spesso avuto colori e disegni diversi, o sono state rappresentate da specie diverse.

Un esempio sono le mascotte per le olimpiadi di Rio 2016, dove la scelta è ricaduta su una chimera simile a un gatto e su un albero molto carino.

Per Parigi 2024 invece questo è un modo per sottolineare che, nonostante le diverse apparenze e gli eventi, gli atleti delle Olimpiadi e delle Paraolimpiadi sono solo questo: atleti.

Tra le reazioni: sono lady parts?

Non è raro che le mascotte olimpiche suscitino grattacapi e disappunto. Alcuni degli esempi di maggior successo sono stati dei sicuri ammaliatori di folle, come il recente impiego da parte di Pechino del panda, il suo laborioso ambasciatore.

Ma quando i francesi concepiscono qualcosa, “sicuro” e “piacevole per la folla” spesso non hanno lo stesso peso che potrebbero avere altrove.

Cercando di esprimere lo spirito francese, Matikhine ha detto che il berretto frigio era il “modo migliore che abbiamo trovato per illustrarlo, il modo più caratteristico in ogni caso”.

Le risposte al video tweet di Parigi 2024 che rivelava i Phryges andavano dalla “criatura olimpica” alle domande sul fatto che il coq, il noto gallo francese, non fosse per qualche motivo disponibile.

Poi ci sono i paragoni. Un commentatore ha detto che i berretti rossi sembrano cappelli da puffo impazziti e molti altri hanno detto che la forma triangolare allungata è come un cartone animato di parti del corpo femminile portate in vita.

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