Nuovo presidente ed 11° assessore a Palazzo Vecchio, ma forse non si può fare

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Firenze, sembrerebbe risolto lo stallo della nomina a presidente del consiglio comunale, che ormai da un paio di mesi stava dividendo il gruppo consiliare del Pd.

Erano infatti due i contendenti al ruolo di presidente, l’attuale vicecapogruppo Pd Andrea Ceccarelli ed il consigliere Massimo Fratini, e la scelta su chi sarebbe stato il successore di Caterina Biti, dimissionaria perché eletta al Senato della Repubblica, stava pericolosamente alzando la tensione nel gruppo consiliare Pd, già alta dopo i risultati delle elezioni del 4 marzo.

Ed ecco che arriva la decisione salomonica del sindaco Nardella, “Andrea Ceccarelli alla presidenza e Massimo Fratini diventerà l’undicesimo assessore della giunta Nardella”, si legge in un articolo di ‘Repubblica’ firmato da Ernesto Ferrara.

Ed in effetti in un comunicato, datato 5 maggio, sulla rete civica a firma Angelo Bassi, capogruppo PD Comune di Firenze e Massimiliano Piccioli, segretario cittadino PD Firenze, si legge: “La riunione del gruppo si è svolta in un clima costruttivo ed è stata aperta da una breve relazione del Sindaco che, nel corso della mattinata, aveva incontrato il capogruppo del PD Angelo Bassi e il capo di gabinetto Manuele Braghero che gli hanno riferito sull’esito delle consultazioni tra i consiglieri. Il Sindaco, dopo aver incontrato anche il segretario cittadino del PD Massimiliano Piccioli, si è fatto carico della proposta di candidare alla presidenza Andrea Ceccarelli e ha anticipato al gruppo che intende coinvolgere Massimo Fratini nella squadra di governo“.

In tutto ciò però sembra ci sia stata una svista clamorosa, nella tabella per l’Elezioni Comunali – Consiglieri – Assessori e quote di genere, (secondo la legge 7 aprile 2014 n. 56) come modificato con O.d.G. del 31 luglio 2014 (9 /2486-AR/ 5), si legge infatti, che per un comune tra i 250.000 ed i 500.000 abitanti come Firenze, il limite massimo di assessori è 10.

Quindi, a meno che ci sia stata una sorta di circolare che abbia emendato la legge del 2014, di cui non siamo a conoscenza e nel qual caso facciamo ammenda, o che la frase “coinvolgere Massimo Fratini nella squadra di governo” non abbia voluto dire ‘assessorato’, come peraltro interpretato dai giornali cittadini, la soluzione pensata dall’amministrazione Nardella, che aveva già suscitato le polemiche delle opposizioni, non potrà essere attuata, ed inoltre, per la scelta del presidente del consiglio comunale, si ritorna alla partenza.

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