Numeri rossi di Firenze, difficili da geolocalizzare

Numeri rossi

Firenze, la numerazione civica di Firenze, come tutti i Fiorentini ben sanno, è particolare, accanto ai ‘normali’ numeri civici ci sono anche i numeri rossi, una particolarità, però, che può confondere i non fiorentini nella ricerca di un indirizzo.

Periodicamente ormai da svariati anni i numeri rossi salgono agli onori della cronaca per la polemica che si scatena tra chi li vorrebbe abolire per semplificare la ricerca degli indirizzi, e chi invece li vuole mantenere perché parte della tradizione fiorentina.

I numeri rossi furono istituiti agli inizi del Novecento dall’amministrazione comunale di allora, che decise di distinguere gli ingressi delle abitazioni civili da quelli delle attività commerciali attribuendo a queste ultime un numero civico di colore rosso ed accompagnandolo dalla lettera ‘r’, l’iniziale del colore rosso appunto.

Ultimamente l’avvento dei navigatori elettronici e l’incremento delle consegne a domicilio hanno riportato alla ribalta il problema dei numeri rossi.

Arriva però una soluzione proposta da Palazzo Vecchio per risolvere il problema senza abolire i numeri rossi: “Invitiamo le aziende che creano e producono cartografie e mappe digitali – spiega l’assessore alla toponomastica Alessandro Martini – ad utilizzare gli open data del Comune che sono aggiornati al 1° febbraio 2021”.

“Negli anni sono state riscontrate alcune difficoltà nella geo localizzazione dei numeri rossi da parte di utenti che utilizzano mappe digitali sui propri mezzi per trovare esercizi commerciali. Va detto che Firenze è unica anche in questo essendo, insieme e Genova, l’unica città italiana ad avere i numeri Rossi per indicare gli accessi non abitativi”.

“Purtroppo – spiega poi il presidente della Commissione Toponomastica Mirco Rufilli – in strade di lunga percorrenza può succedere che tra il numero nero e lo stesso numero, ma rosso, ci siano anche diverse centinaia di metri, questo può implicare in alcuni casi problematiche anche importanti. Per ovviare a questo problema abbiamo deciso di invitare le aziende che creano e producono cartografie e mappe digitali ad aggiornare, tramite gli open data del comune di Firenze le loro cartografie”.

Questo anche per favorire sia coloro che consegnano merci sia i mezzi di soccorso che, ci hanno segnalato, alcuni problemi in particolare lungo le vie molto estese tipo via Faentina, via Pistoiese, via Pisana”.

Attualmente sono presenti circa 23.000 numeri rossi su un totale di 110.000. Questo è un numero destinato a diminuire, anche se lentamente, perché ogni volta che si presenta la possibilità l’ufficio toponomastica provvede alla loro cancellazione o sostituzione.

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