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Dom 11 Gen 2026
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ToscanaIstruzioneLiceo Michelangiolo Firenze: presidio studenti e prof contro accorpamento

Liceo Michelangiolo Firenze: presidio studenti e prof contro accorpamento

“Chiediamo una proroga, almeno di un anno, per capire – dice la preside del Michelangiolo Federica Gambogi, auspicando un intervento della Regione in tal senso -. Non per aspettare, ma per organizzarci in modo costruttivo, pianificato, strategico”. Albanese (ass.ra  scuola comune Firenze): “accorpamento frutto di  scelta scellerata del governo”

Insegnanti, preside, personale amministrativo, studenti di oggi e di ieri tutti davanti a Palazzo Vecchio per dire ‘no’ all’ipotesi di accorpamento del liceo classico Michelangiolo di Firenze, che rientrerebbe in uno dei 16 che riguardano la Toscana.

Con l’accorpamento “viene persa l’autonomia anche di progettazione che abbiamo come corpo docente rispetto alle attivitĂ  che in questi anni abbiamo abbiamo realizzato e stiamo pensando anche di portare avanti. Verrebbe tutto rimesso in discussione” afferma Gianmario Leoni della rsu del liceo.  I docenti, sottolinea ancora, “stanno pianificando “l’offerta formativa per chi è nella nostra scuola e per chi potrĂ  iscriversi nel prossimo anno. Chiaramente questa intempestivitĂ  ci costringe a ripensare a rivedere le cose, senza avere certezza di quel che sarĂ ”. Un dimensionamento, quello del Michelangiolo-  che peserĂ  anche sulla definizione degli organici, “in misura maggiore nel personale amministrativo, rispetto a quello docente, però non abbiamo fatto una stima perchĂ© non è possibile saperlo perchĂ© non sappiamo a chi verremo accorpati”. “La riflessione – conclude Leoni – è però ad ampio spettro, non riguarda solo il Michelangiolo, ma tutte le scuole”.

“Chiediamo una proroga, almeno di un anno, per capire – dice la preside del michelangiolo Federica Gambogi, auspicando un intervento della Regione in tal senso -. Non per aspettare, ma per organizzarci in modo costruttivo, pianificato, strategico. Non siamo nĂ© pessimisti nĂ© ottimisti, ma la situazione è abbastanza inquietante. Cerchiamo di fare meno danni alle scuole in generale. Anche perchĂ© se ci salvassimo noi rischierebbe un altro” istituto, “bisogna sempre pensare che noi dobbiamo migliorare l’offerta, con il dimensionamento è difficile”.

“Il governo giĂ  da tempo ha varato una legge scellerata che chiarisce come si vada a tagliare e non a investire sulla scuola e sull’educazione”, una legge “che è stata osteggiata in tutte le sedi possibili dalla Regione Toscana” ha detto invece l’assessora all’istruzione del Comune di Firenze Benedetta Albanese, a margine del presidio sotto Palazzo Vecchio per protestare contro l’accorpamento che interesserebbe anche il liceo Michelangiolo, prima di incontrare una delegazione di insegnanti e studenti.

“Il calo demografico – ha aggiunto – non ha ragion d’essere come giustificazione di efficientamento che, poi, ripeto, si traduce necessariamente in un taglio scellerato. Questa del Michelangiolo è l’ennesima forzatura, noi siamo al fianco non soltanto di questo istituto, ma in generale delle scuole del territorio fiorentino, metropolitano e toscano, perchĂ© è evidente che non è così che si costruisce la scuola, così la scuola si smonta”.

Albanese ha poi sottolineato che è in corso “una decostruzione progressiva che non tiene conto del valore principale che ha la scuola nella nostra comunitĂ ” e che proseguirĂ  la protesta “per far capire dove si decide, cioè, a Roma, che questo non è costruire scuola, questo è distruggere”. Per quanto riguarda invece ruolo e responsabilitĂ  della Regione, “è giĂ  impegnata in tutte le sedi, quindi il tema deve essere correttamente centrato. Questa è una legge dello Stato che facciamo finta di non vedere nella sua reale portata, ossia che finge di attribuire numeri che poi vanno a cascare sui territori e si traducono in tagli”. “La scuola – ha concluso l’assessore – è un luogo identitario, di crescita e di cultura che va difeso, non tagliato facendo un mero calcolo di 15, 20 30 o 50 studenti, perchĂ© di questi numeri stiamo parlando”.