Dom 5 Feb 2023
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Herzog incontra Gorbaciov all’Odeon di Firenze

Lunedì 20 al Cinema Odeon di Firenze si proietta  il documentario “Herzog incontra Gorbaciov” (versione originale con i sottotitoli in italiano). Orari ore 16:30, 18:30 e 21

 

Dall’infanzia contadina agli studi di giurisprudenza  fino alla rapida ascesa nelle fila del Partito Comunista Sovietico; il documentario è un viaggio tra i ricordi di Gorbaciov, materiali d’archivio e testimonianze

Attraverso un’intervista il grande Herzog ripercorre la vita dell’ultimo presidente dell’Unione Sovietica e premio Nobel per la pace, raccontando eventi che rivoluzionarono il corso del Novecento dalla firma degli accordi sul disarmo nucleare alla fine della Guerra Fredda e il crollo dell’URSS. Mikhail Gorbachev, ormai 88enne, si pone a tu per tu con il regista e si apre ad un dialogo che comprende la sua vita politica, ma anche quella personale, dando il suo testamento morale ed esistenziale più autentico. Il risultato dell’incontro è esplosivo: attraverso informazioni inedite Herzog scava nell’interiorità del grande uomo, con complicità e umorismo, rendendo il documentario coinvolgente e al tempo stesso emozionante.

La tematica del disarmo è stata, è e sempre sarà fondamentale per l’ex leader politico che racconta, a proposito del suo incontro con Margaret Thatcher, di averle chiesto «come faceva a stare tranquillamente seduta su un barile di armi nucleari». Conclude poi affermando che «chi non capisce l’importanza del disarmo e della cooperazione dovrebbe lasciare la politica». Nonostante la salute cagionevole, Gorbaciov guida ancora la fondazione di studi socio-economici e politici che porta il suo nome, nata nel 1992, con sedi a Mosca e in altre città del mondo.

Tra uno scambio e l’altro sono interpellati a dare il loro contributo anche altri protagonisti d’eccezione di quell’intensa stagione politica: Miklós Némesh, ex primo ministro ungherese, George P. Schultz, segretario di stato degli Stati Uniti durante la presidenza di Reagan, Lech Walesa, ex leader di Solidarność e presidente della Polonia, James Baker, capo di Gabinetto alla Casa Bianca, Horst Teltschick, consulente alla sicurezza nazionale per Helmut Kohl.

Gorbaciov evita espliciti riferimenti all’attualità stretta e alla Russia di oggi, l’accento viene posto sulla visione moderna di un uomo dalle umili origini ma da una straordinaria intelligenza e un profondo intuito che si ritrovò al centro di un passaggio epocale a servire la propria nazione e, con essa, anche il resto dell’umanità.

Cinema Odeon | Piazza Strozzi | Firenze

Biglietto: euro 10

Tel. 055-214068

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Dan
Dan
3 anni fa

Non è solo il ritratto di un uomo straordinario, è un documentario che ci offre la possibilità di intuire che in modo semplice possono essere fatte grandi cose e che questa possibilità è in ognuno di noi.

ll successo più grande di quest’uomo umile e straordinario è stato nel dimostrare che là dove nessuno avrebbe rinunciato a costruire nuove armi, a innalzare muri e a iniziare un conflitto è stato possibile trovare una via diversa, nello scambio e nella cooperazione.

Personalmente, aver avuto occasione di assistere all’abbattimento del muro di Berlino, aver visto la fila 600 km di un popolo unito per mano e essere stato partecipe della fine della guerra fredda, mi ha dato un senso di felicità incontenibile.

Herzog offre un ritratto ricco di grandi emozioni con equilibrio fra la documentazione storica e la vita personale di Gorbachev, una persona umile, lungimirante, di naturale carisma e di grande intelligenza e straordinaria empatia. Un leader che con altri a cooperato per evitare un conflitto nucleare riducendo fattivamente il 30% delle armi nucleari e che è riuscito a tracciare una linea di cooperazione internazionale che trascende i confini dei paesi, i muri e le diversità e ci accomuna al destino comune più grande. Ma anche un uomo semplice di grande intelligenza con sentimenti, entusiasmo, delusioni, speranze, rimpianti.

Un documentario che mostra importanti aspetti che non abbiamo potuto cogliere nei telegiornali: Gorbaciov ci parla di quei momenti descrivendo anche aspetti strettamente personali. Attraverso il suo sguardo possiamo intuire lo spirito che ha portato a cambiamenti così epocali.

La mia speranza è che l’umanità possa trovare indipendentemente dal colore politico, nel disegno e nei valori di Mikhail Gorbachev, un’importante ispirazione preziosa per i giorni a venire.

In modo più semplice auspico che questi valori di scambio e cooperazione possano continuare trovare il loro accoglimento in noi, ispirando le azioni di ogni giorno per costruire insieme qualcosa di più grande, così come Gorbaciov ci ha mostrato essere possibile.

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