Firenze, una guida per il re-inserimento dopo il carcere

fp cgil

Un progetto in collaborazione con il Provedditorato dell’Amministrazione penitenziaria della Toscana, il carcere di Sollicciano e della casa circondariale Gozzini

Cosa fare quando si esce dal carcere? A chi rivolgersi quando non si ha nessuno o si cerca un’alternativa alla vita che si è sempre fatto? Sollicciano e il Gozzini, con gli educatori, offrono un servizio attento e puntuale a tante situazioni di difficoltà, favorendo il reinserimento. Adesso c’è uno strumento in più. Stamani, infatti, nella Sede della Comunità di Sant’Egidio di Firenze, il Provveditore regionale dell’ Amministrazione penitenziaria della Toscana Antonio Fullone e la Direttrice dell’Ufficio Detenuti e Trattamento Angela Venezia, i rappresentanti della Comunità, il Direttore di Sollicciano Carlo Berdini e la Direttrice della casa circondariale “Mario Gozzini” Margherita Michelini, hanno illustrato la loro collaborazione per la guida ‘Dove dormire, mangiare, lavarsi’, realizzata dalla Comunità, con una particolare sezione dedicata ai detenuti che escono dal carcere. Cinquecento copie della guida, realizzata anche a supporto dell’attività sono state messe a disposizione di Sollicciano e della casa circondariale Mario Gozzini. Una parte è stata già consegnata per i detenuti che lasciano il penitenziario. In collaborazione con i responsabili e gli educatori del carcere di Sollicciano, la guida sarà distribuita anche tra i detenuti che si trovano in stato di indigenza o di particolare necessità.

Nella guida sono segnalate tredici realtà associative (7 associazioni che portano assistenza in carcere e 6 residenze per chi lascia il penitenziario), quattro uffici comprensivi dei riferimenti di quelli di garanzia, alcune indicazioni su quello che si può fare o meno per i detenuti.

Più in generale e oltre la realtà dei detenuni, la guida ‘Dove dormire mangiare lavarsi’ disegna una “mappa” di Firenze che va al cuore della Città del Fiore, letteralmente, e ne dà le coordinate: 19 luoghi dove mangiare (uno in più rispetto agli scorsi anni), 17 dove dormire, 6 dove lavarsi, 25 centri di ascolto, 8 luoghi dove curarsi oltre ospedali e ambulatori, 9 dove cercare consulenze legali. La Firenze solidale, che condivide in solido con chi non ce la fa, ha 17 centri per la distribuzione di vestiti (ben 6 in più rispetto a quelli registrati nella guida del 2016), 16 per i pacchi alimentari (4 in più) e 6 per informazioni sul lavoro (3 in più).

Sono indicati anche 4 centri a cui le donne possono rivolgersi in caso di violenze e di tratta e 3 per piccoli prestiti (microcredito).

Un dato particolarmente significativo è che nella patria di Dante, che fu esule e ora è testimone di chi fugge dalle guerre e richiede asilo, sono cresciute le scuole di italiano: sono 18, ben 4 in più rispetto a quelle segnalate nella guida del 2016.

Sono state stampate 2500 copie della guida – 1500 in più rispetto all’ultima edizione – diffusa gratuitamente tra chi ne ha bisogno e per gli operatori che sono alle prese quotidianamente con le domande che vengono dalla città debole. Questo obiettivo è stato conseguito grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio e anche al contributo dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi e del Consolato Usa di Firenze.

In occasione della Festa della Toscana e della Giornata mondiale contro la pena di morte ‘Città per la vita’, mercoledì 6 dicembre, nel carcere di Sollicciano sarà promosso un incontro, come ormai da diversi anni, contro la pena capitale. In quest’occasione sarà distribuita ai detenuti una pubblicazione curata dalla Comunità di Sant’Egidio in collaborazione con la Presidenza del Consiglio Regionale della Toscana.

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