Crollo Genova: Gonfalone Toscana e familiari strage Viareggio ai funerali di Stato

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Ai funerali di Stato delle vittime del crollo del ponte Morandi di Genova,  presente anche il Gonfalone della Regione Toscana e una delegazione dei familiari delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio.

Una delegazione dell’associazione ”Mondo che vorrei”, che rappresenta i familiari delle 32 vittime della strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009, è oggi a Genova ai funerali di Stato per i morti del crollo del ponte Morandi.
“Lo Stato, come non ricordarlo, la propria parte non l’ha fatta per la strage di Viareggio, ritirando la costituzione di parte civile nel processo – sottolinea l’associazione -, perché
Fs ha risarcito la somma spesa per la ricostruzione di parte del quartiere distrutto dopo l”esplosione della cisterna di gpl”.

A portare invece il Gonfalone della Toscanaè stata la vicepresidente della Giunta regionale ed assessora alla Cultura, Monica Barni, che con la sua presenza ha espresso la vicinanza della Toscana alla città di Genova così duramente colpita dalla tragedia.

I funerali si svolgono luogo nel padiglione Nouvel della Fiera di Genova. La messa è celebrata dall’arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco, alla presenza di semplici cittadini e dei rappresentanti delle Istituzioni. Per oggi è stata anche proclamata una giornata di lutto nazionale.

Le campane che suonano. È stato  l’inizio dei funerali di Stato a Genova per 18 delle 41 vittime del crollo di ponte Morandi, e in via Porro dove le case si trovano sotto quel
che rimane del viadotto sul lato destro del Polcevera, a Levante, tutto si ferma per ascoltare i rintocchi. Tanta commozione tra gli sfollati, una decina, che qui attendono ancora di recuperare le loro cose negli appartamenti che sono stati costretti a
lasciare. Due minuti di fermo assoluto in segno di rispetto. Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Croce Rossa, donne anziani, bambini. Tutti immobili in piedi ad ascoltare le campane che suonano ‘a morto’ e poi un lungo applauso interrotto solo da un capo squadra della Protezione civile che urla: “Forza ragazzi tutti al lavoro”.

“E’ l’ora della grande vicinanza. Siamo certi che nel cuore di ognuno stia crescendo per Genova un amore ancora piu’ grande, convinto che essa lo merita, che non puo’
essere dimenticata da nessuno, e che la sua vocazione e’ scritta nella sua storia di laboriosita’ e di tenacia, oltre che nella sua posizione di porta fra il mare e il continente”. Cosi’ l’Arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco nel corso della sua omelia.

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