Crolla muro collina a Montelupo: 5 famiglie evacuate

crollo muro

Cinque famiglie sono state evacuate dai pompieri da altrettante abitazioni sopra la collina di Montelupo Fiorentino il cui muro di contenimento, in cemento armato, è parzialmente franato in un posteggio distruggendo alcune auto in sosta.

Secondo una ricostruzione del Comune gli abitanti hanno sentito un boato e poi c’è stato il crollo del muro che appena qualche mese fa era stato dipinto dall’artista di strada Ligama. Ricerche dei vigili del fuoco nella notte, anche coi cani e un drone, hanno escluso la presenza di persone sotto le macerie e i detriti del muro di contenimento.
Intanto per precauzione sono state evacuate le cinque famiglie. Due hanno trovato un alloggio da parenti, alle altre tre sta provvedendo l’amministrazione comunale. Chiuse via Marconi e la passerella pedonale sul fiume Pesa.
“Ho sentito prima un boato, poi l’urlo di alcune ragazze che avevano appena parcheggiato ed hanno fatto appena in tempo a mettersi in salvo dal crollo delle macerie. Le auto in sosta lungo il fiume Pesa sono rimaste integre, ma quelle che erano dalla parte del muro andate distrutte”. Lo racconta una testimone della frana avvenuta ieri sera a Montelupo Fiorentino (Firenze), Sara Bandini, che ha assistito al crollo mentre stava lavorando in un bistrot. “È successo in un attimo: il muro è caduto tutto insieme, velocemente, c’è stato un boato”, racconta ancora. Lo stesso locale ha dato la prima assistenza sia ai 15 evacuati dalle case sulla sommità della collina, rimaste in piedi ma attualmente non accessibili, sia alle ragazze fuggite dal parcheggio. “Il muro presentava delle crepe ma erano state monitorate – ricorda la testimone – Avevano fatto dei lavori e dei controlli a settembre, inserendo delle specie di gabbie di contenimento”.
Crolla muro collina Montelupo, verifiche a case sul crinale
Sono rimaste in piedi ma frana evidenzia fondazioni
Il sindaco di Montelupo Fiorentino (Firenze), Paolo Masetti, dopo essersi recato sul luogo della frana, dichiara: “Dovremo capire con perizie tecniche se le case” sul crinale “sono agibili e quando gli abitanti potranno tornare all’interno. Faremo un incontro con le famiglie” evacuate “per confrontarsi sulla situazione e trovare loro una sistemazione dignitosa che consenta di affrontare i prossimi giorni, in quanto la risoluzione della faccenda non sarà, come ovvio, velocissima”.
La frana non ha coinvolto persone ma ha fatto ingenti danni materiali. Le case sul crinale sono rimaste in piedi ma il cedimento ha messo allo scoperto le fondazioni. Il Comune, ha detto il sindaco, incontrerà le cinque famiglie evacuate che risiedono nelle abitazioni sopra il costone franato.
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