🎧 Confronto tra Giani ed il mondo istituzionale sul Pnrr

giani, presidente Regione Toscana
©Controradio

Firenze, si è tenuto un confronto con il mondo istituzionale toscano, convocato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, per condividere informazioni e impostare l’impegno comune della Regione e degli enti locali nell’attuazione del Piano Nazionale di ripresa e resilienza.

Si è trattato di un’intensa mattinata di confronto sul Pnrr alla Regione Toscana: “Hanno partecipato la grandissima maggioranza di sindaci e presidenti di provincia della nostra regione – ha detto il governatore Giani – e hanno parlato tutti i nostri otto assessori dando le indicazione di come le sei missioni si esprimono in linee di finanziamento che in Toscana hanno già raggiunto concretezza per almeno 1,5 miliardi”.” Al di la delle diverse forze politiche, maggioranza e opposizione, – ha aggiunto Giani – è stato un dibattito costruttivo, molto concreto che prepara il confronto con i sindaci e con i consiglieri regionali. E poi il 15 ci sarà l’incontro con i parlamentari”.

In podcast le dichiarazioni del presidente Giani con una valutazione a caldo sullo svolgimento del confronto.

“Il Pnrr impedisce di poter sostenere spese per le strade, quindi né la Fi-Pi-Li, né la Tirrenica potranno essere sostenute perché è una scelta strategica fatta dal parlamento che ha votato il documento che non consente di finanziare strade – ha detto poi Giani rispondendo alle domande dei giornalisti – L’unica strada che è possibile finanziare è a 1,5 miglia dal mare ed è a supporto dei porti, quindi ci sarà l’intervento che consente il collegamento dal porto di Piombino alla connessione di Gagno. Per i grandi interventi infrastrutturali stradali dobbiamo trovare altre risorse perché nel Pnrr non sono previste”.

“In Toscana – ha detto Giani – ci sarà tanta attenzione all’ambiente, però ci saranno anche altre questioni che dovremo affrontare. Ce ne siamo accorti questa mattina, ne cito una per tutte: da un lato l’ambiente ci chiede fonti rinnovabili e questo significa fotovoltaico ed eolico. Però vediamo che rapportandoci a quanto indicato dal ministero, ovvero 25 km quadrati di pannelli fotovoltaici perché queste siano fonti rinnovabili, ecco che l’ambiente toscano ci dice: ma dove? nelle superfici coltivate?”. “Qui – ha aggiunto Giani – vedo la necessità di una legge che identifichi il metodo per studiare quali sono le superfici adatte salvaguardando l’altro profilo dell’ambiente. Se da un lato c’è la necessità di produrre energia rinnovabile, dall’altro c’è la necessità di poter tutelare un paesaggio unico al mondo che in Toscana si ritrovi”.

Oltre, agli assessori e alle strutture di Giunta, Giani aveva rivolto l’invito a partecipare a: presidente, capigruppo, presidenti di commissione e portavoce del Consiglio regionale; ai sindaci dei Comuni capoluogo; ai presidenti delle Province; al direttore di Anci e a quello di Upi Toscana.

 

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