Bekaert: avvio procedura di licenziamento collettivo per oltre 200 lavoratori

bekaert

Bekaert: avvio procedura di licenziamento collettivo per oltre 200 lavoratori
Podcast

 
 
00:00 / 00:05:20
 
1X
 

L’azienda di Figline ha avviato una nuova procedura di licenziamento collettivo per i lavoratori della fabbrica che sono in cassa integrazione straordinaria fino a fine anno. A renderlo noto è la stessa Bekaert.

La Bekaert ha spiegato di aver avviato entro i 75 giorni precedenti la scadenza della Cigs, la nuova procedura di licenziamento collettivo per il personale che sarà ancora in forze al 31 dicembre 2019. Nella nota l’azienda sottolinea che finora “sono stati raggiunti risultati positivi in termini di ricollocamenti, ma i contatti avviati con potenziali investitori non hanno ancora portato ad una proposta concreta o alla presentazione di un business plan in grado di assicurare l’occupazione dei lavoratori rimanenti”. Da qui deriva la decisione del licenziamento collettivo, “essendo prevedibile che Bekaert Figline si troverà ancora in una situazione di eccedenza occupazionale a fine 2019”.
Per Daniele Calosi, segretario generale della Fiom Cgil di Firenze, “si tratta dell’ennesimo atto di arroganza padronale di questa multinazionale”. Nel mese di agosto, come Segreteria della Fiom di Firenze avevamo richiesto a Confindustria un confronto sulla gestione delle crisi, incontro previsto per il 29 ottobre prossimo – fa sapere Calosi -. Stante i fatti, però, non c’è più motivo di vedersi: se per gli industriali le crisi si affrontano coi licenziamenti, per la Fiom non ci sono le condizioni per un dialogo”.
“Chiediamo fin d’ora il ritiro della procedura e la proroga della Cassa Integrazione per cessazione di attività. Questi lavoratori, il territorio, le istituzioni non possono accettare l’ennesimo ricatto. Come Fiom lavoreremo affinché il 24 ottobre, giorno in cui è convocato il tavolo di confronto al Ministero dello Sviluppo Economico, i lavoratori e le loro famiglie siano in presidio sotto la sede in Via Molise e auspichiamo che il tavolo sia presieduto dal Ministro Patuanelli in persona, conclude nella nota Calosi.
avatar