Dalla protesta del 6 novembre, che richiamò in piazza del Giglio a Lucca centinaia di allevatori ed agricoltori da tutta la Toscana per chiedere di applicare gli interventi e le misure previste dall’ordinanza commissariale per fermare il contagio, i casi dei cinghiali infetti in Toscana sono triplicati. Il numero di esemplari riscontrati positivi alla PSA al momento del ritrovamento delle carcasse o in seguito all’attività di abbattimento, sono infatti passati in tre mesi da 88 a 268 cinghiali. Sono 44 i comuni, tra Massa Carrara, Lucca e Pistoia inseriti nelle zone di restrizione previste dal piano di emergenza nazionale. Ad evidenziare la pesante situazione è Coldiretti Lucca all’indomani dell’incontro in Prefettura, a Pistoia, con il commissario straordinario Giovani Filippini.
chiamare Andrea Elmi presidente di Coldiretti Lucca


