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E’ stato riconosciuto dai vestiti: da alcuni particolari del suo giubbotto di colore rosso. Si chiama Angelo Simionato il 22enne arrestato per l’aggressione a un singolo poliziotto antisommossa a Torino da parte di un gruppo di manifestanti durante il corteo in favore del centro sociale Askatasuna sgomberato da alcune settimane. L’arresto è scattato con il meccanismo della flagranza differita.
Sono stati arrestati, per episodi diversi, altri due dimostranti. Simionato non avrebbe direttamente aggredito il poliziotto. Non si tratta dunque del ragazzo che aggredisce il poliziotto con il martello. Ma avrebbe, secondo gli inquirenti, partecipato attivamente all’aggressione e per lui ci sono diverse accuse. Concorso in rapina (al poliziotto aggredito, Alessandro Calista, sono stati tolti lo scudo e il casco, oltre alla maschera antigas) e violenza a pubblico ufficiale: per questo ha ricevuto due denunce. L’arresto è per concorso in lesioni personali a pubblico ufficiale.
Nella giornata di domenica i genitori si sono recati nel capoluogo piemontese per avere notizie del figlio. Adesso rinchiuso in carcere a Torino. “Siamo brave persone e siamo dispiaciuti di quanto è successo. Nostro figlio non è un violento” hanno dichiarato visibilmente scossi.
Simionato sembra abbia svolto in passato lavori saltuari come cameriere. era da tempo vicino all’area anarchica ed era stato segnalato alle forze dell’ordine in passato, ma su di lui fin qui non c’era alcun procedimento. Montelaterone è un piccolo paese dove tutti si conoscono.


