Dopo 11 mesi scatta la fase finale del recupero: in 24-48 ore la nave sarà rigalleggiata e avviata alla demolizione. Poi toccherà alla ricostruzione del pontile distrutto nell’impatto.
A quasi undici mesi dallo schianto contro il pontile, la Guang Rong è pronta a lasciare il mare di Marina di Massa. Lunedì mattina prende il via l’ultima e decisiva fase dei lavori di recupero e rimozione della nave mercantile con bandiera cipriota che, nella notte del 28 gennaio scorso, durante una tempesta, andò a urtare violentemente la struttura senza provocare vittime. Dopo la messa in sicurezza ambientale con l’aspirazione del carburante e lo scarico del carico di marmo, i tecnici avvieranno le operazioni di rigalleggiamento del relitto. Le manovre, affidate a ditte specializzate, si annunciano rapide: il cronoprogramma prevede un lasso di tempo compreso tra le 24 e le 48 ore per riportare la nave “in piedi” e metterla in condizioni di essere trainata. Una volta rigalleggiata, la Guang Rong sarà agganciata a un rimorchiatore che la porterà al porto di Livorno, dove il mercantile verrà definitivamente demolito. Si chiude così un capitolo che, per oltre 300 giorni, ha trasformato il relitto in una sorta di attrazione locale, immortalata in migliaia di selfie da turisti e passanti; qualcuno in città ci ha persino costruito un piccolo business, con calamite-souvenir raffiguranti la sagoma inclinata della nave. Con l’addio della Guang Rong e l’arrivo del 2026 si aprirà la seconda fase: il recupero e la ricostruzione del pontile. La struttura è stata completamente devastata nella parte più esposta verso il mare e pesantemente danneggiata anche nel tratto vicino alla spiaggia. Una volta liberata l’area dal relitto, l’amministrazione comunale di centrodestra guidata dal sindaco Francesco Persiani dovrà decidere come procedere: dalla progettazione alla programmazione degli interventi, per restituire al litorale uno dei suoi simboli più riconoscibili.


