Il doc su Patrizia Cavalli all’Astra

Dal festival del cinema di Venezia all’Astra di Firenze: “Le mie poesie non cambieranno il mondo”

un documentario su Patrizia Cavalli scritto e diretto da Annalena Benini e Francesco Piccolo. Un ritratto intimo, ironico e libero della poeta amata da Elsa Morante che incarna la modernità anche pop della poesia italiana contemporanea. Patrizia Cavalli è morta il 21 giugno 2022, durante la post-produzione di questo film, che custodisce la sua ultima testimonianza. Un produzione Fandango in collaborazione con Rai Documentari
Lunedì 18 settembre ore 20.30 al cinema Astra, alla presenza di Annalena Benini e Francesco Piccolo. 

Intervista di Chiara Brilli a Francesco Piccolo  scrittore e sceneggiatore. Ha firmato, tra le altre, sceneggiature per Paolo Virzí, Francesca Archibugi, Nanni Moretti, Marco Bellocchio, Daniele Luchetti, Silvio Soldini, e anche le serie tv L’amica geniale.

Prato: reading di e con Michele Serra al Pecci Books

Continua al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Pecci Books. Dialoghi con gli scrittori di oggi, la nuova rassegna di eventi dedicati all’approfondimento della letteratura contemporanea attraverso i suoi protagonistiGiovedì 7 marzo alle ore 18.00 si terrà un reading di e con Michele Serra. Gli incontri proseguiranno il 14 marzo con Annalena Benini e il 21 con Tomaso Montanari.

Tema degli incontri con gli scrittori la presentazione dei loro ultimi libri appena pubblicati, occasione per approfondire i temi ricorrenti e le poetiche degli autori stessi. La forma fluida degli incontri si rimodulerà a seconda degli ospiti, diventando di volta in volta incontro, talk, lecture, reading, intervista e molto altro. 

Michele Serra Errante è nato a Roma e cresciuto a Milano. Ha cominciato a scrivere a vent’anni e non ha mai fatto altro per guadagnarsi da vivere. Scrive su “la Repubblica”, “L’Espresso”, “Vanity Fair”. Scrive per il teatro e ha scritto per la televisione. Ha fondato e diretto il settimanale satirico “Cuore”. Per Feltrinelli ha pubblicato, tra l’altro, Il nuovo che avanza (1989), Poetastro (1993), Il ragazzo mucca (1997), Canzoni politiche (2000), Cerimonie (2002), Gli sdraiati (2013), Ognuno potrebbe (2015), Il grande libro delle Amache (2017) e La sinistra e altre parole strane (2017).

Beate le bestie. Considerazioni in pubblico alla presenza di una mucca  tratto da La sinistra e altre parole strane. Postilla di 25 anni di amache, (Feltrinelli 2017)

Scrivere ogni giorno, per venticinque anni, la propria opinione sul giornale, è una forma di potere o una condanna? Un esercizio di stile o uno sfoggio maniacale, degno di un caso umano? Le parole, con la loro seduzione e le loro trappole, sono le protagoniste di questo monologo teatrale impudico e coinvolgente, comico e sentimentale. Tratto dal libro La sinistra e altre parole strane, nel quale Serra apre al lettore le porte della sua bottega di scrittura, Beate le bestie è un atto di amore nei confronti di un mestiere faticoso e fragile: scrivere. Le persone e le cose trattate nel corso degli anni – la politica, la società, i personaggi, la gente comune, il costume, la cultura – riemergono dal grande sacco delle parole scritte con intatta vitalità e qualche sorpresa. L’analisi del testo (text mining) aiuta Serra a dipanare la lunga matassa della propria scrittura. Il bandolo, come in ogni cosa, forse è nell’infanzia. Il finale è ancora da scrivere.

Giovedì 14 marzo, ore 18.00: incontro con Annalena Benini

Annalena Benini (Ferrara, 1975) è giornalista, editorialista e scrittrice. Dal 2001 scrive per «Il Foglio», occupandosi di cultura, storie, persone e libri, e ha fondato e cura l’inserto settimanale «Il Figlio». Ha pubblicato La scrittura o la vita. Dieci incontri dentro la letteratura (Rizzoli 2018). Per Einaudi ha curato l’antologia I Racconti delle donne, appena arrivato in libreria (2019). Vive a Roma.

I Racconti delle Donne (Einaudi, 2019)

Da Virginia Woolf a Chimamanda Ngozi Adichie, da Clarice Lispector a Patrizia Cavalli, le venti storie che animano questo libro sono prima di tutto meravigliose: con intelligenza, sincerità e ironia descrivono un mondo vivissimo e sempre in movimento. Annalena Benini compone un canone imprevisto e contemporaneo, in cui le donne riconosceranno molto di sé e gli uomini, oggetto d’amore e di guerra, potranno specchiarsi.

Giovedì 21 marzo, ore 18.00: incontro con Tomaso Montanari

Tomaso Montanari (1971) è professore ordinario di Storia dell’Arte moderna all’Università per Stranieri di Siena, dopo aver insegnato all’università della Tuscia, a Roma Tor Vergata e alla Federico II di Napoli. Si è sempre occupato della storia dell’arte del XVII secolo, cercando di rispondere alle domande poste dalle opere con tutti gli strumenti della disciplina: dalla filologia attributiva alla ricerca documentaria, dalla critica delle fonti testuali all’analisi dei significati, a una interpretazione storico-sociale. Per Einaudi ha scritto la postfazione ai due volumi de Le vite de’ pittori scultori e architetti moderni di Giovan Pietro Bellori (2009), A cosa serve Michelangelo? (2011), Il Barocco (2012), Costituzione incompiuta (2013, con Alice Leone, Paolo Maddalena e Salvatore Settis), Privati del patrimonio (2015), La libertà di Bernini (2016) con Vincenzo Trione, Contro le mostre (2017), Velázquez e il ritratto barocco(2018) e L’ora d’arte (2019).

L’ora d’arte (Einaudi, 2019)

L’ora d’arte, che in tanti vorrebbero cancellare dai programmi scolastici, dovrebbe invece essere la piú importante di tutte. Perché l’ora d’arte serve a diventare cittadini, a divertirci e commuoverci. Serve a imparare un alfabeto di conoscenze ed emozioni essenziali per abitare questo nostro mondo restando umani.

INFO:

www.centropecci.it

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