Prosegue per il quarto giorno consecutivo la mobilitazione agli stabilimenti della Vot International di Quarrata (Pistoia) e Montemurlo (Prato), centri di produzione di divani imbottiti. I lavoratori, supportati dal sindacato Sudd Cobas, presidiano i cancelli con picchetti permanenti per protestare contro l’attuale gestione della filiera produttiva.
Prosegue per il quarto giorno consecutivo la mobilitazione agli stabilimenti della Vot International di Quarrata (Pistoia) e Montemurlo (Prato), centri di produzione di divani imbottiti. I lavoratori, supportati dal sindacato Sudd Cobas, presidiano i cancelli con picchetti permanenti per protestare contro l’attuale gestione della filiera produttiva.
Durante una conferenza stampa indetta oggi pomeriggio davanti ai cancelli, il coordinatore del sindacato, Luca Toscano, ha ribadito le ragioni della protesta: “Siamo qui per dare risposte reali ai lavoratori. L’unico percorso serio è l’internalizzazione di tutto il personale della filiera”, ha dichiarato Toscano, ricordando che la trattativa avviata un anno fa è giunta a un binario morto. “Se i lavoratori sono qui a perdere giorni di stipendio e a dormire al freddo – ha sottolineato il sindacalista – è perché l’azienda Vot va convinta a cambiare rotta.
Esprimiamo forte preoccupazione: mentre i volumi di lavoro tengono e la filiera si allarga con nuovi stabilimenti, alcune aziende del gruppo continuano a ventilare l’ipotesi di cassa integrazione o esuberi che riteniamo del tutto infondati”. Il clima si è ulteriormente inasprito nelle ultime settimane a causa di presunte pressioni intollerabili denunciate dal sindacato, in particolare nello stabilimento di Quarrata dove Sudd Cobas rappresenta la totalità della forza lavoro. “Abbiamo chiesto un percorso graduale di stabilizzazione mentre la trattativa prosegue, ma non accetteremo passi indietro sui diritti e sulla dignità dei lavoratori”, ha concluso Toscano.