Site icon www.controradio.it

Ambientalisti di Prato contro la nuova pista di Firenze: quattro ricorsi al Tar

Economia in crescita nel nord-est

Dopo anni di ricorsi presentati dall’amministrazione comunale contro l’aeroporto, a Prato sono le associazioni ambientaliste a raccogliere il testimone della protesta contro il progetto di costruzione di una nuova pista a Firenze.

Le associazioni ambientaliste di Prato si caricano il peso della bandiera della politica locale, orfana della gestione amministrativa della città commissariata. Ovviamente lo fanno sull’unico punto programmatico su cui destra e sinistra sono concordi in città: la contrarietà al nuovo progetto di ampliamento dell’aeroporto di Firenze. Quattordici associazioni si sono rivolte allo studio legale Giovannelli, Masi, Cecconi & Associati di Prato, che ha presentato così quattro ricorsi al Tribunale amministrativo regionale della Toscana contro la nuova pista. Nel mirino c’è il decreto del Ministero dell’Ambiente che ha dato il via libera ambientale al progetto, sostenendo la sua compatibilità con l’area del Parco agricolo della Piana tra Firenze, Prato e Pistoia. Una compatibilità che, secondo le associazioni, semplicemente non esiste. Nel ricorso si chiede l’annullamento del decreto e di tutti gli atti collegati, perché – spiegano i promotori – il nuovo sviluppo aeroportuale metterebbe a rischio un’area già fragile dal punto di vista ambientale, paesaggistico e sanitario.
Tra i soggetti che hanno firmato il ricorso ci sono Legambiente, WWF, Lipu, Italia Nostra, Isde Medici per l’Ambiente, Medicina Democratica, il Comitato No Aeroporto di Prato e Provincia, Vas – Vita Ambiente Salute e l’Ordine degli Architetti di Prato, insieme ad altre realtà della Toscana. La decisione arriva pochi giorni dopo la scelta del Comune di Prato, che ha deciso di non presentare ricorso contro il progetto come era avvenuto in passato. Il commissario straordinario Claudio Sammartino ha infatti sospeso il giudizio, commissionando una ricerca di approfondimento. Secondo lo studio di acustica ambientale l’ampliamento indicherebbe un impatto “moderato” del rumore sugli abitati. Il commissario ha chiesto e ottenuto dalla Regione di aprire un tavolo per valutare opere di mitigazione, ma per le associazioni ambientaliste questo non basta: la Piana, dicono, non è compatibile con una nuova pista. E ora sarà il Tar a decidere, così come su gran parte dei ricorsi dei Comuni limitrofi a Prato.

Exit mobile version